N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 186° Luglio 2026 Anno XVI°               

L'Ucraina verso la sua adesione all'Ue e la vittoria militare sulla Russia

L'Ucraina verso la sua adesione all'Ue e la vittoria militare sulla Russia

by Ass. Ukraina in Europa aps

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha avuto un incontro con il Presidente del Consiglio europeo António Costa e con il Primo Ministro irlandese Micheál Martin per definire le principali priorità dell'Ucraina in vista della presidenza irlandese del Consiglio dell'Unione Europea.

Durante i colloqui, le parti hanno esaminato le azioni concrete necessarie per accelerare il percorso di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea, con l'obiettivo di garantire che il processo di ingresso proceda senza ritardi ingiustificati. I leader hanno inoltre affrontato il tema del rafforzamento del sostegno europeo all'Ucraina, mentre il Paese continua a difendersi dall'aggressione russa.

Secondo lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina, al 4 luglio la Russia avrebbe perso 1.409.630 militari dall'inizio dell'invasione su vasta scala del febbraio 2022, di cui 1.290 nelle ultime 24 ore. Kiev riferisce inoltre pesanti perdite di mezzi militari, tra cui 12.081 carri armati, 24.878 veicoli corazzati, 45.388 sistemi di artiglieria e oltre 390.000 droni.

Uno studio del Centro americano per gli studi strategici e internazionali (CSIS) stima che le perdite complessive, tra morti e feriti di entrambe le parti, abbiano superato i 2 milioni dall'inizio della guerra.

La Russia non aggiorna ufficialmente il bilancio delle vittime dal settembre 2022

Per quanto riguarda l'Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato a febbraio 2026 che i soldati ucraini caduti in guerra sono 55.000, aggiungendo che resta elevato anche il numero dei dispersi. Il comandante in capo delle Forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, ha inoltre affermato che nel 2025 le perdite di personale sono diminuite del 13%, senza fornire ulteriori dettagli.

Negli ultimi giorni l'Ucraina ha intensificato gli attacchi in profondità contro obiettivi strategici russi, concentrandosi in particolare sulla Crimea occupata e sulle infrastrutture energetiche. Tra le operazioni più rilevanti figura il danneggiamento di un ponte ferroviario in Crimea, utilizzato dalle forze russe per il trasporto di uomini e rifornimenti, oltre a nuovi raid contro depositi di carburante e infrastrutture logistiche della penisola, con l'obiettivo di ostacolare le linee di approvvigionamento di Mosca.

Parallelamente, è proseguita la campagna contro il settore petrolifero russo. Nel mese di giugno le forze ucraine hanno colpito undici raffinerie e diversi impianti dell'industria della difesa, insieme a terminal petroliferi e depositi di carburante situati anche a grande distanza dal confine ucraino. Tra gli impianti interessati figurano le raffinerie di Ufa, Slavyansk, Yaroslavl e Mosca, oltre a un importante terminal petrolifero nell'area di San Pietroburgo.

Secondo Kiev, questi attacchi stanno riducendo la capacità della Russia di sostenere lo sforzo bellico, causando difficoltà nella distribuzione dei carburanti e compromettendo una parte significativa della capacità di raffinazione del Paese. Anche analisti indipendenti ritengono che la campagna ucraina stia producendo effetti rilevanti sulle infrastrutture energetiche russe, pur con stime differenti sull'entità dei danni.

Pubblicato: 05/07/2026
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