Intervista a Dominika Zamara, soprano
Chi sei Dominika?
Domanda apparentemente ovvia, ma è difficile dare una risposta che non sia di parte, parlando di se stessi. Partirei con il dire di essere un soprano, un' artista che vive di arte e per l’arte, lo posso definire l’unico scopo della mia vita dare emozioni attraverso il canto. Poi altro mi viene difficile pensare di me stessa, ho votato la mia vita al canto.
Di quale segno zodiacale sei?
Sono un leone, il mio segno riflette il mio carattere, mi sono sempre fatta largo nella vita senza mai piegare il capo, ma sempre ruggendo, un’analogia del mio segno zodiacale.
Qual'è il tuo cibo italiano preferito, quale il tuo cibo polacco preferito?
Partiamo con il dire che sono vegetariana, la cucina italiana e molto variegata, una tra le mie preferite. Un piatto che adoro è il risotto, o cerali cucinati come il risotto, con i funghi e con varie ricette. Mentre in quella polacca amo i pierogi, un piatto tipico del mio paese, sono una specie di tortelloni ripieni di un formaggio delicato e patate. Queste pietanze le amo oltre che per il gusto perché sono legate a delle mie tradizioni e a dei momenti particolari della mia vita. E poi immancabile per me è la cioccolata, mia croce e delizia (citazione dall’opera La Traviata).
Sei un Soprano superiore Polacco dalla voce bellissima, vivi a Roma da tanto tempo, parlaci del tuo lavoro, come sei diventata cantate d'opera?
Partiamo con il dire che per me il canto e come l’aria, non potrei vivere senza. Tornando alla domanda, è iniziato tutto grazie a mio Nonno, era un organista e fu lui ad accorgersi di questo mio dono, poi il destino mi ha portato in Italia, la patria dell’arte. Qui ho potuto completare il percorso formativo, anche se è un eufemismo dire questo, il percorso non finirà mai, come in tutte le discipline si cresce giorno per giorno, esperienza dopo esperienza. Parlando della professione: è un sacrificio, a volte tra concerti, tournée, incontri e quant’altro sono più in viaggio che a casa. Quest’anno sono stata in America un mese, in cinque stati, un periodo denso di concerti, non vedevo l’ora di tornare a casa. Quando sono ritornata non vedevo l’ora di ripartire di salire sul palco. L’adrenalina mi tiene viva.
Chi è il tuo cantante preferito .jpeg)
Maria Callas, per la sua espressività nel canto e nel palco, il suo essere contro corrente, il suo essere una donna moderna ante litteram.
Chi è il tuo maestro e perché
Il Maestro Enrico De Mori, l'ho conosciuto a Verona, ancora quando studiavo in Conservatorio. Lui ha subito creduto in me, mi dava lezioni, senza voler niente in cambio. Era severo, ma da lui ho imparato moltissimo. Fu egli a farmi debuttare a nel modo dell’opera, nel ruolo di Mimì in La Boheme di Puccini.
Quale è il tuo autore musicale italiano preferito
Un’ardua impresa nominarne solo uno, ma se messa alle corde direi Bellini. L'ho studiato ed eseguito molto negli ultimi anni, anche per un mio personale format, dei concerti dedicati a Bellini e Chopin. C’è un’analogia stilistica tra i due compositori, testimoniata da un epistolario del loro comune periodo a Parigi
Qual'è il tuo abito preferito e perché
Non ho un abito preferito su tutti, amo tutto quello che è affine con il mio modo di essere. Già dal palco cambio sempre vestito e non riesco ad affezionarmi a un qualcosa in particolare, magari a volte ho ricordo particolare su qualcosa che indossato in scena e ho in armadio, ma è più forte il ricordo dello stesso abito.
Il tuo sogno di donna
Il mio sogno di donna è esattamente lo stesso del mio sogno di artista. Quello di esprimere il mio essere, la mia femminilità attraverso l’arte.
Il tuo racconto ...., cosa ti ha spinto e cosa hai rubato dalla vita dei personaggi che hai incontrato nella vita. Le cene con i grandi personaggi dalle quali nascevano anche occasioni di crescita professionale.
Non c’è stato un qualcosa in particolare, più che altro ho metabolizzato quello che ho vissuto, sia nelle cene che nel lavoro e in qualsiasi altro momento. Sono delle esperienze che vissute, anche senza volerlo le ho fatte mie e che mi aiutano quando serve.
L'incontro con San Giovanni Paolo II°?
Purtroppo non ho avuto l’occasione di conoscerlo, ma l’ho sempre sentito vicino a me. Ho fatto molti concerti dedicati a lui.
Il tuo progetto musicale, cosa stai progettando per il tuo futuro musicale? i tuoi prossimi spettacoli
Fondamentale è continuare il mio percorso, vorrei riprendere un progetto pop opera, con cui negli anni passati mi ero cimentata, sono convinta che questo sia il miglior modo per avvicinare alla musica classica un pubblico meno avvezzo ad essa. Poi le colonne sonore, un mondo che mi affascina. Ho registrato le colonne sonore per un documentario in Polonia e per un film in Italia con musiche del Maestro Marco Werba, mentre a Los Angeles ho cantato musiche della compositrice Maria Newman al Warner Grand Theatre. Nei prossimi mesi sarò divisa tra Europa e Stati Uniti.
Pubblicato: 01/09/2026