N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 187° Settembre 2026 Anno XVI°               

Yayoi Kusama “La Regina dei Pois”

 

Yayoi Kusama  “La Regina dei Pois”
by Sabina Fattibene
Le sue opere fanno parte dell’Avanguardia giapponese, ma anche mondiale, dominate dai pois e dalla ricorrenza di forme che richiamano piante, tentacoli, fiori. Nel mercato dell’arte ha avuto un'ottima quotazione, i suoi quadri hanno raggiunto gli 8 milioni di dollari. Ha creato immagini che lei moltiplicava su ogni superficie, un’arte pop fuori da ogni realtà, dominante sono le sue allucinazioni visive che aveva già in tenera età a 10 anni. Nel tempo le trasformerà in arte; sono i pois infiniti, reti, zucche, le famosissime Infinity Mirror Rooms, le stanze di specchi dove ti perdi nell’infinito.
Lo scandalo del corpo all’infinito, e i mille Pois    
Nasce il 1929 a Matsumoto, da lì a poco infinite immagini saranno nella sua mente, diverranno materia di rinnovamento della cultura pittorica internazionale. Nel 1958 si reca a New York diventando una delle figure centrali dell’avanguardia insieme a Andy Warhol  e Donald Judd. Era l’anno 1965 quando crea la prima stanza fatta di pezzetti di specchi, entri e si crea l’effetto del corpo frammentato all’infinito, che chiamerà Infinity Mirror Room. Ha inventato l’arte immersiva 50 anni prima che diventasse moda.
In Giappone non viene considerata, inizialmente non apprezzata, poi nel 1966 la invitano a rappresentare la Nazione alla Biennale di Venezia, con l’opera Narcissus Garden, creata con 1.500 sfere specchiate buttate nel prato e le vende a 1200 lire l’una, l’opera sbalordì e fece scandalo, fu creata per denunciare il mercato dell’arte.   In Italia ha partecipato ad altre mostre, a Roma alla Art Week curata da Shanti Ranchetti, ospite di Up Urban Prospettive Factory a Torpignattara, dove ha esposto -Infinity Mirror Room - che è un colpo al cuore, diventi parte di un universo senza tempo, Roma gli dedica una personale al Chiostro del Bramante 2016 - 2017 - in seguito andrà a anche all'OGR Torino.
I suoi messaggi pittorici  sono anche istallazioni di protesta, fa una performance di nudo a Wall Street, davanti alla borsa, con corpi dipinti di pois contro la guerra in Vietnam. Apre nel 1969 la società Kusama Enterprises, punto vendita commerciale per vendere la sua produzione di abbigliamento, borse, accessori e persino automobili decorate con i pois e motivi ripetuti all’infinito. Utilizza oggetti e beni di consumo di tutti i giorni come un'estensione del suo universo creativo. Diventa artista-imprenditrice, Kusama ha anticipato l’idea che l’arte può uscire dai musei ed entrare nella vita quotidiana e nel mercato di massa.
Il Silenzio e la Rinascita
Per qualche anno si dedica alla sua produzione commerciale, poi decide di tornare in Giappone, ma si accorge che la scena artistica l’ha dimenticata, entra in crisi. Nel 1977 entra nell’Ospedale Seiwa di Shinjuku, a Tokyo dove ci resterà sino alla sua morte, avvenuta il 14 agosto 2026 all’età di 97 anni. Anche se era in Ospedale tutti i giorni raggiungeva il suo studio che era a pochi isolati. Quando nel 1993 il Giappone la richiama per rappresentare la Nazione alla Biennale di Venezia, con una sua personale. incomincia la sua rinascita, diventando icona Pop. Riprende la sua produzione artistica, le Zucche gialle con enormi pois che per lei erano di una generosità rassicurante. L’opera Pumpkins il suo autoritratto immerso tra i colori e le immagini che si moltiplicano nell’infinito. Souls of Millions of Light Years Away, del 2013, composto da centinaia di Led sospesi come galassie, Love Is Calling con tentacoli giganti a pois che recitano le sue poesie. Dal 2009 sino al 20026 ha creato oltre 1.000 quadri coloratissimi, dall’impronta infantile che ha dipinto sino agli ultimi giorni di vita.
La Moda: Louis Vuitton e Kusama   
La moda e la collaborazione con Louis Vuitton, voluta dal direttore artistico Marc Jacob (dal 2012), è stata una collaborazione molto fruttuosa per la maison. Prende il marchio classico LV e lo ricopre di pois enormi, gialli, rossi, bianchi, Su vestiti, trench, scarpe, sciarpe, borse, Speedy e Neverfull tutte a pois. Con effetto tutto anni 60.Nel 2023 con lo stilista e nuovo direttore artistico della Vuitton ,Nicolas Ghesquière, presenta al Salk Istitute di San Diego una collezione di 400 pezzi, con pois che sembrano dipinti a mano, con vernice ancora fresca, irregolari. Per le borse sfere metalliche argentate applicate a mano sulle borse che erano a forma di zucca.
Per Kusama le sue creazioni erano una terapia, la connessione fra vita e morte. Ripetere un segno, una forma in modo ripetitivo, come un'ossessione su tele gigantesche, per 18 ore, era curare la sua ansia che si dissolveva nell’infinito. Per 70 anni di carriera da artista. Le sue creazioni hanno superato l’Espressionismo Astratto anticipando quello che sarà il Minimalismo. Negli anni delle sue prime creazioni in tanti hanno copiato le sue idee, persino Warhol e Oldenburg, ma a lei non importava era nella sua spazialità infinita.
Pubblicato: 13/09/2026
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