N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 186° Luglio 2026 Anno XVI°               

Intervista alla fotografa di moda, Claudia Vincenzino

Intervista alla fotografa di moda, Claudia Vincenzino
 
 
 
 
Come descriveresti il tuo approccio personale alla fotografia di moda rispetto a quello più commerciale?
 
Il mio approccio cerca un equilibrio: rispetto le esigenze commerciali del cliente, ma non rinuncio a portare una visione personale. Per me la moda è storytelling visivo; anche in un servizio commerciale provo a inserire elementi narrativi , un gesto, un dettaglio di luce, un’inquadratura non ovvia , che trasformino il semplice mostrare in racconto. Questo non significa essere anti-commerciale, ma piuttosto offrire immagini che funzionino sia come strumento di vendita sia come pezzi con una propria vita visiva.

In che modo prepari un set per far emergere l’identità del brand che stai fotografando?
 
Parto sempre dallo studio del brand: valori, target, storia visiva. Poi costruisco una moodboard che non sia solo estetica, ma contenga riferimenti emotivi e narrativi. Sul set lavoro con stylist, art director e modello per tradurre quei riferimenti in azioni concrete movimenti, posture, dettagli di styling  e scelgo luce e location che amplifichino l’identità. L’obiettivo è che ogni scatto parli del brand senza essere didascalico.
 
Come scegli i modelli con cui lavorare? Cosa cerchi in una persona davanti alla macchina fotografica?
 
Cerco autenticità e capacità di comunicare senza troppe pose costruite. Non mi interessa la perfezione stereotipata, ma piuttosto curiosità, presenza e capacità di collaborare. Preferisco chi arriva con una propria idea e si lascia guidare; una buona intesa con il modello spesso nasce dal rispetto reciproco e dall’ascolto. La diversità è importante: il mondo è vario e le campagne devono rappresentarlo con onestà.
 
Quanto incide la post-produzione nella tua visione finale? Hai regole etiche su quanto intervenire?
 
La post-produzione è uno strumento di rifinitura, non una bacchetta magica. Intervengo per pulire, bilanciare colori, enfatizzare l’atmosfera, ma evito manipolazioni che cancellino l’identità della persona o la realtà dei materiali. Ho una regola non scritta: rispetto la texture dei tessuti e l’integrità del volto; ritocco per esaltare, non per falsificare. Questo approccio è anche una questione di responsabilità verso il pubblico.
 
Parli spesso di sostenibilità. Puoi fare un esempio pratico di come la fotografia può promuovere pratiche sostenibili?
 
Un esempio concreto è documentare la filiera: ritrarre le mani che lavorano i capi, i laboratori, i materiali, i processi di riciclo o di tintura naturale. Posso anche scegliere set a basso impatto : location locali, styling con capi riutilizzati, team ridotto  e raccontare queste scelte nei credits e nei materiali di accompagnamento. La fotografia che mostra la provenienza dei prodotti e chi li realizza rende il consumo più consapevole.
 
Come ti rapporti alle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale nella creazione di immagini di moda?
 
Vedo l’AI come uno strumento in più, utile per brainstorming, moodboard evoluti o per sperimentare composizioni rapidi, ma non come sostituto del lavoro umano. C’è il rischio di omologazione e di perdita di senso se si usa l’AI per creare volti inesistenti o cancellare il lavoro artigianale. La mia linea è usare la tecnologia per amplificare idee, non per evitare il confronto diretto con persone e materiali reali.
 
Hai un progetto o uno scatto che ti ha cambiato come fotografa? Raccontaci.
 
Sì: un editoriale realizzato in una piccola manifattura tessile dove ho passato giorni con le sarte e gli artigiani. Vedere il processo completo, ascoltare storie personali, mi ha cambiato la prospettiva: da lì ho iniziato a inserire più spesso ritratti del dietro le quinte e a considerare la fotografia di moda come documento sociale, oltre che estetico. Quell’esperienza ha reso il mio lavoro più empatico e meno superficiale. 
 
Pubblicato: 18/06/2026
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