N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 188° Ottobre 2026 Anno XVI°               

Iran. L'Ucraina è un obiettivo legittimo?

Iran. L'Ucraina è un obiettivo legittimo?

Secondo le dichiarazioni provenienti da Teheran, l’Ucraina potrebbe essere considerata un “obiettivo legittimo” per l’Iran.

Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri ucraino, Georgy Tykhy, ha affermato che il regime iraniano sostiene da tempo le azioni che causano la morte di cittadini ucraini, fornendo allo Stato aggressore droni e tecnologie utilizzate nell’offensiva contro l’Ucraina.

Secondo Tykhy, alla luce di questo comportamento, risulta paradossale che i rappresentanti di Teheran minaccino l’Ucraina appellandosi al diritto all’autodifesa previsto dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ha aggiunto che una simile giustificazione è paragonabile a quella di un serial killer che tenta di legittimare i propri crimini richiamandosi al codice penale.

Il Ministero degli Esteri ha inoltre sottolineato che il regime iraniano dovrebbe rispondere delle azioni e dei crimini commessi non solo contro il popolo iraniano, ma anche contro altri paesi.

In precedenza, Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale del parlamento iraniano, aveva dichiarato che l’Ucraina sarebbe diventata parte del conflitto a causa del presunto supporto con droni fornito a Israele. Per questo motivo, secondo Azizi, il paese potrebbe essere considerato un obiettivo legittimo per l’Iran.

In un messaggio pubblicato sul social network X, Azizi ha scritto che, sostenendo con droni il governo israeliano, l’Ucraina si sarebbe di fatto coinvolta in una guerra. Di conseguenza, ha affermato, in base all’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, l’intero territorio ucraino potrebbe essere ritenuto un bersaglio legittimo per Teheran.

Le dichiarazioni arrivano nel contesto dei continui attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. In risposta, Teheran ha lanciato missili e droni non solo contro Israele e strutture militari statunitensi presenti nella regione, ma anche contro diversi paesi vicini che considera alleati di Washington.

All’inizio di marzo, il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’Ucraina intende aiutare alcuni paesi del Medio Oriente a difendersi dagli attacchi iraniani. Ha spiegato che specialisti ucraini potrebbero operare direttamente sul posto e che i negoziati erano già stati avviati.

Il Financial Times ha inoltre riferito che gli Stati Uniti e un paese del Golfo non identificato sarebbero interessati ad acquistare droni intercettori ucraini per abbattere i droni iraniani “Shahed”. Nel frattempo, Zelensky avrebbe proposto ai paesi mediorientali una forma di cooperazione discreta: assistenza e scambio tecnologico in cambio della fornitura di missili per i sistemi di difesa aerea ucraini.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Zelensky, al 9 marzo — dopo l’avvio dell’operazione congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran — l’Ucraina aveva già ricevuto 11 richieste per la fornitura di droni capaci di contrastare gli attacchi dei velivoli senza pilota. Tali richieste, ha precisato, provenivano sia da paesi confinanti con l’Iran, sia da stati europei e dagli Stati Uniti. 

Pubblicato: 15/03/2026
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