N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 187° Settembre 2026 Anno XVI°               

L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE FU L'UNICA A CAPIRE L'IO

L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE FU L'UNICA A CAPIRE L'IO

Riflessioni di Michelangelo letizia 

Il grande paradosso di quest'epoca è quello di assistere a un processo tutto nuovo rispetto alla vecchie fasi 'moderna' e 'postmoderna' del '900. Chi ha prefigurato che con l'estrema tecnologizzazione dell'uomo si sarebbe giunti al pieno controllo delle persone e delle loro menti, non avrebbe di certo mai creduto possibile l'esatto contrario: Il vero effetto collaterale e paradossale di ciò.
 
Con l'invenzione dell'intelligenza artificiale non si è giunti al pieno controllo del pensiero, ma soltanto a quello della funzione interiore 'amministrativo-linguistica' che è l' Io degli individui. E solo su quella imponente dimensione - ormai totale narrativa egoica del sé - già strutturata  secolarmente negli epiloghi storici del secondo millennio dopo Cristo, come la più grande prigione dalla quale l'essere umano non sarebbe mai potuto fuggire.
 
Se le tecnologie delle nuove protuberanze umane dette smartphone, hanno isolato le persone rendendole veri punti satelliti anonimi l'una dell'altra, obbligandole in fin dei conti a un vincolo comunicativo quotidiano con sé stessi, lo strumento, questo feticcio che paradossalmente nasceva solo per logiche di controllo delle masse, ha obbligato e al contempo regalato involontariamente la possibilità di specchiarsi e rispecchiarsi ad ogni io conosciuto, perché isolato e posto in comunicazione intima forzata.
 
Dalla narrativa futurista del possibile a quella della sofferenza nel declino per l'isolamento obbligato, giunto alla consapevolezza della sua inutilità adattiva, perchè è esso il solo ed unico 'colpevole inconsapevole' di resistenza disfunzionale all'adattamento dell'anima alla vita.
 
 
Alla fine è caduto. L'Io di ognuno di noi si è dolorosamente sgretolato  perché ha perso di senso logico non essendo mai stata una figura identitaria autoreferenziale. Adesso ne abbiamo la prova: Si è potuto confrontare e comprendere solo con l'intelligenza artificiale, che semplicemente 'non esiste'. Il discorso è finito. L'anima è finalmente libera. Libera di seguire il suo destino, adattandosi alla nuova era e ricordando il proprio daimon. 
Pubblicato: 01/01/2026
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