N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 188° Ottobre 2026 Anno XVI°               

Gaetano Ponte, quando la fotografia racconta i vulcani

Gaetano Ponte, quando la fotografia racconta i vulcani

 by Claudia Vincenzino

A Catania, dal 31 luglio al 30 settembre 2026 in Palazzo Platamone, una mostra fotografica celebra la figura di Gaetano Ponte: scienziato, fotografo e attento osservatore dell’attività vulcanica italiana. Nato nel 1876 e scomparso nel 1955, Ponte ha dedicato gran parte della sua vita allo studio dell’Etna e degli altri vulcani attivi, utilizzando la fotografia come strumento di ricerca, documentazione e divulgazione. Il suo lavoro rappresenta ancora oggi un raro esempio di incontro tra scienza e sensibilità artistica: le sue immagini non si limitano a registrare le eruzioni, ma raccontano la forza della natura, le trasformazioni del paesaggio e il rapporto tra l’uomo e il territorio.

Il Fondo Fotografico Gaetano Ponte è conservato presso l’Archivio Fotografico Toscano di Prato e comprende 2.897 pezzi tra negativi su vetro e pellicola, diapositive, stampe, cartoline d’epoca e materiali miscellanei.  Tra i materiali più preziosi figurano aristotipi, autocromie e lastre di grande formato, alcune delle quali raggiungono i 30 per 40 centimetri.  Le fotografie sono suddivise in due grandi sezioni: una scientifica, dedicata soprattutto alla vulcanologia, e una personale, legata agli interessi culturali e ai viaggi del fotografo curioso. 

La parte più importante della raccolta documenta le eruzioni dell’Etna avvenute nella prima metà del Novecento, comprese le attività laterali e le modificazioni dei crateri sommitali. Ponte osservò con particolare attenzione le colate laviche, le esplosioni e i cambiamenti morfologici prodotti dall’attività eruttiva. Le sue fotografie costituiscono oggi una memoria visiva di eventi che hanno segnato profondamente la storia geologica e sociale della Sicilia. Particolarmente significativo è il materiale relativo all’eruzione laterale dell’Etna del 1923, considerata un episodio importante per la storia della vulcanologia e della fotografia scientifica.

Ponte fu inoltre tra i primi a sostenere l’utilità dei sorvoli aerei per monitorare meglio i fenomeni eruttivi e osservare dall’alto l’evoluzione dei crateri.  Nel 2008 è stata avviata una collaborazione tra la Sezione di Catania dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e l’Archivio Fotografico Toscano. Il progetto ha permesso di conservare, digitalizzare e catalogare le immagini del fondo, rendendole disponibili attraverso un catalogo stupendo informatico online. 

Questa attività di valorizzazione ha restituito alla comunità un patrimonio di straordinaria importanza, utile agli studiosi ma anche al pubblico interessato alla storia della fotografia e del paesaggio. Le immagini di Ponte conservano infatti una duplice valenza: sono documenti scientifici e, allo stesso tempo, opere capaci di trasmettere emozione, drammaticità e bellezza. Ogni fotografia testimonia la volontà dell’autore di osservare il vulcano con metodo, pazienza e rispetto, trasformando l’esperienza dell’eruzione in una narrazione visiva ancora oggi attuale.

La mostra dedicata a Gaetano Ponte permette così di riscoprire una figura originale della cultura siciliana e italiana. Attraverso le sue fotografie, il pubblico può ripercorrere la storia dell’Etna e comprendere il valore della memoria visiva nella conoscenza dei fenomeni naturali. Un patrimonio nato dalla passione di un uomo e diventato, nel tempo, testimonianza collettiva.

Pubblicato: 19/09/2026
Share:


Ultime interviste