N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 188° Ottobre 2026 Anno XVI°               

Emilio Fede storico giornalista della TV muore a 94 anni

Emilio Fede storico giornalista della TV muore a 94 anni

 by Sabina Fattibene

Ci lascia all'età di 94 anni un protagonista della TV, Emilio Fede, il 2 Settembre 2025. Un giornalista di razza, è stato per più di 40 anni uno dei nomi di spicco dell'informazione italiana televisiva. Quando ero giovanissima i miei genitori  seguivano il telegiornale di RAI 1, con Emilio Fede, ero affascinata da quel signore dai capelli scuri e dalla pelle abbronzata. Entrava nelle case degli italiani con garbo,era come  prenderli per mano e raccontare gli avvenimenti più  importanti della storia recente, un grande della comunicazione, che a breve sarebbe diventato  l'anchorman più conosciuto di tutti i TG italiani.

Nato a Barcellona Pozzo di Gotto, il 24 giugno 1931, provincia di Messina, figlio di un maresciallo maggiore dei Carabiniere che lavorò in Etiopia per diversi anni, e di una cantante lirica. Passa i suoi primi anni in Sicilia. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale si trasferisce a Roma, dove consegue la maturità classica, inizia a lavorare nel giornalismo della carta stampata, collabora con il Messaggero, il Mattino e il Momento, poi passa alla Gazzetta del Popolo di Torino, qui diventa inviato speciale. 

Alla fine degli anni cinquanta inizia a lavorare in RAI,conduce un programma “Il  Circolo dei Castori” All'inizio degli anni Sessanta entra in RAI, era l'anno 1966, viene subito inviato in Africa, dove ci resterà per otto anni: riesce a coprire oltre 40 paesi,in un periodo di guerre civili. Riesce ad intervistare personaggi del tipo Hailè Selassiè l'imperatore d'Etiopia,Siad Barre, (Somalia) Jomo Kenyatta, (Kenia) .         

Negli anni tra i 70 e gli 80, Fede ebbe   un ruolo importante nel TG1,divenne direttore e  inaugurò, il 28 febbraio 1977, la versione a colori del notiziario. Durante il periodo che fu direttore accadde un avvenimento drammatico il 10 giugno 1981 Alfredino Rampi  di sei anni, a Vermicino, cadde in un pozzo artesiano di 80 metri di profondità, e con una apertura di 30 cm.  Fede andò in onda con una lunghissima diretta di 18 ore di trasmissione condotta da Piero Badaloni, che fu seguita da circa 25 milioni persone, tutti incollati al televisore, che sentivano il piccolo come un loro familiare, trepidanti aspettavano il  salvataggio che purtroppo non avvenne, e tutta Italia pianse per il piccolo .

Nel 1987 con la nuova dirigenza RAI, guidata da Paolo Graldi e poi da Biagio Agnes, non avendo il sostegno politico per rimanere come direttore, lascia la RAI. Passa prima alla rete privata TeleA e poi nel 1989 alla Fininvest di Silvio Berlusconi. Diventa così  parte di Mediaset, prima come direttore di Studio Aperto e poi il volto indiscusso del TG4. 

Divenne molto vicino a Berlusconi,  con lui ha condiviso gioie e dolori,di lui Emilio Fede diceva :  “Un amico generoso,intelligente, un fratello che nei miei confronti ha sempre avuto un affetto totale” Il primo incontro con il cavaliere avvenne quando era con Galliani, e con una dama sconosciuta, Berlusoni  lo saluta e gli dice “ Guarda questo ,non cambia mai” e Fede rispose  “Perchè lei?” Da quel momento nasce tra loro un intesa stima, Berlusconi cercava un direttore  per il Telegiornale, Fede cercava un editore, così il cavaliere telefona al direttore del personale e lo informa che sarebbe andato  da lui Emilio Fede, gli avrebbe detto: “ Lo assumiamo e gli diamo quello che vuole”.                    

 Il suo legame con Berlusconi lo ha portato a condividere gli stessi problemi,  da quelli  giudiziari e finanziari, alla passione per le donne. In più Fede aveva un'altra passione per il gioco d'azzardo e i  casinò. La moglie Diana De Feo, nonostante tutto non ha mai pensato a separarsi, come punizione gli chiedeva, tramite avvocato, il pagamento dei danni d'immagine, ma  gli è stata sempre accanto. Una donna di grande intelligenza e di esempio.

Quando  gli venne a mancare nel 2021, ne soffri moltissimo, Fede dichiarò che era stata la donna più importante della sua vita. Dopo la morte della moglie ha continuato a vivere nella storica casa  di  Napoli, e negli  ultimi anni nella sua residenza di Milano, che ha dovuto lasciare a causa della sua salute per  trasferirsi in una struttura sanitaria vicino Milano, dove è deceduto a Settembre 2025. Tanti i giornalisti e personaggi che hanno parlato di lui come un grande del giornalismo, da Adriano Galliani a  Gianni Letta che ha affermato: ”Fede è arrivato a Mediaset che era una celebrità poi le sue vicende umane , come il gioco, lo avevano bloccato, ma Berlusconi lo ha sempre aiutato, e Fede per questo è stato, riconoscente e molto  devoto a Berlusconi. Paolo Brosio  ricorda a Rainews24 “Per me è stato un padre putativo, devo tutto a lui, non avrei fatto tanti programmi che per me erano impensabili. Certo delle volte era una bestia,quando  ho firmato  il contratto per  “Quelli del Calcio” di Fazio, mi ha tirato la macchina da scrivere in testa io mi sono buttato per terra, passato il momento, ti abbracciava e si faceva pace”  Per Flavio Briatore “ un grande giornalista e una grande persona”. Per Bruno Vespa “ Aveva una grandissima gioia di vivere. Ricordo che nelle settimane libere andava in giro per l'Italia,a giocare a carte, era un appassionato giocatore di carte. Enrico Mentana  “Tanti,anche per ragioni di età, ricorderanno solo il momento del crepuscolo professionale e giudiziario. Questo però  è sommamente ingeneroso,lo ricorderei come un giornalista e comunicatore eccezionale” Stefania Craxi “Un grande giornalista  preparato e competente. Oggi piango la sua scomparsa, e sono vicina a quanti gli hanno voluto bene”

 La camera ardente  solo per i familiari è stata allestita  alla Residenza San Felice  di Segrate, a Milano 2, dove si trovava ricoverato. I funerali il 4 Settembre alle ore 16, dove potevano partecipare tutti, sono stati officiati da don Giovanni Cazzaniga, parroco della chiesa di Dio Padre. Erano  presenti gli amici, da Gilletti. Brosio, Galliani. De Lutri, Gianfranco Micicchè, Claudio Brachino. Accanto alla figlia  Sveva mancava la sorella  Simona, la figlia  maggiore di Fede.

Ad accompagnare Sveva in chiesa c'era Paolo Brosio molto commosso, che stringeva fra le mani un mazzo di fiori bianchi che ha tenuto in mano per tutta la cerimonia. Dopo il funerale, la cremazione e le ceneri traslate a Mirabella Eclano (Avellino) nella tomba dei De Feo, dove si trova la moglie Diana, mancata nel 2021.

Pubblicato: 10/09/2025
Share:


Ultime interviste