N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 188° Ottobre 2026 Anno XVI°               

Attacchi ucraini in profondità: colpiti grandi arsenali russi

 

Attacchi ucraini in profondità: colpiti grandi arsenali russi

by la Redazione

Nella notte, le forze ucraine hanno condotto una serie di operazioni mirate contro obiettivi strategici in territorio russo, colpendo infrastrutture militari e logistiche ritenute cruciali per il sostegno delle operazioni sul fronte.

Il primo attacco ha interessato il 117° Arsenale GRAU situato nei pressi di Kotluban, nella regione di Oblast' di Volgograd. Secondo quanto riferito dallo Stato Maggiore ucraino, sei missili da crociera FP-5 “Flamingo” sono stati lanciati contro uno dei più grandi depositi di munizioni utilizzati dalle forze armate russe. L’impatto avrebbe provocato esplosioni di forte intensità, seguite da detonazioni secondarie protrattesi per diverse ore, un elemento che suggerisce la presenza di ingenti quantitativi di munizioni stoccate all’interno della struttura.

Un secondo attacco ha preso di mira un magazzino nella regione di Oblast' di Rostov, impiegato per la conservazione di droni FPV destinati alle operazioni lungo la linea del fronte. Le Forze di Difesa ucraine hanno dichiarato di aver distrutto tre grandi container contenenti velivoli senza pilota e componenti correlati. Le stime preliminari parlano dell’eliminazione di circa 6.000 droni FPV, oltre al danneggiamento di ulteriori strutture di stoccaggio. Il sito avrebbe avuto un ruolo centrale nel sostenere la crescente dipendenza russa dai droni per missioni di ricognizione e attacco.

Parallelamente, un’operazione attribuita ai droni del Centro Operativo Speciale “Alpha” dei Servizi di Sicurezza dell’Ucraina ha colpito il deposito petrolifero Velikolukskaya nella città di Velikiye Luki, nella regione di Oblast' di Pskov, a circa 500 chilometri dal confine ucraino. Diversi impatti avrebbero provocato un vasto incendio all’interno dell’impianto, con fiamme e colonne di fumo visibili anche in filmati diffusi online. Le autorità locali hanno confermato un attacco con droni non identificati, mentre fonti ucraine hanno indicato che il deposito sarebbe collegato alle attività militari.

Nel complesso, le operazioni segnalano un’intensificazione degli attacchi in profondità contro obiettivi logistici e infrastrutturali, con l’obiettivo dichiarato di ridurre le capacità operative e di rifornimento delle forze russe le quali stanno lentamente regredendo dalle postazioni in precedenza conquistate.

Pubblicato: 21/02/2026
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