N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
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“Se nel buio avrai paura”: il film sull’ amicizia che diventa luce e salvezza contro la violenza

 

“Se nel buio avrai paura”: il film sull’ amicizia che diventa luce e salvezza contro la violenza

by Angelo Martini

Sold out nelle sale cinematografiche Odeon e Lux per  “Se nel buio avrai paura”, il nuovo film di Francesco Greco, un’opera intensa che sceglie la via più difficile e più necessaria: parlare di violenza domestica, femminicidio, dipendenze e dolore attraverso ciò che spesso salva davvero: le relazioni che ci sostengono, l’amicizia che diventa famiglia, rifugio e possibilità di rinascita. Il film che è approdato nelle sale proprio durante la Settimana del 25 novembre, dedicata alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e di genere, come un gesto culturale carico di responsabilità e consapevolezza. La pellicola, presentata in anteprima assoluta il 20 novembre, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio, in un incontro moderato dal Magistrato della Corte di Appello di Roma Dott. Valerio de Gioia, alla presenza del Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, On. Martina Semenzato, profondamente colpita dal film. Le sue parole raccontano la portata sociale dell’opera:

Tante lacrime di commozione… tanti i temi trattati con rispetto anche nel linguaggio: gli orfani di femminicidio, la violenza assistita ed economica, l’importanza della denuncia e della rete sociale! Bello vedere così tanti giovani attori e attrici coinvolti. Andate a vederlo nelle sale..

Ed è proprio quel riferimento alla “rete sociale” che diventa la chiave di lettura più profonda del film di Greco: nessuno si salva da solo, soprattutto nel buio della violenza. È l’altro – l’amico, il compagno di strada, la mano che non ti abbandona – a permettere di tenere lo sguardo verso la luce. Greco, giovane regista italiano già vincitore di numerosi premi e riconoscimenti nel campo del cinema sociale, firma qui un’opera potente, che non teme di attraversare il dolore ma che sceglie di farlo insieme ai suoi personaggi, senza lasciarli mai soli. La colonna sonora originale del compositore Lorenzo Biricocoli e il brano “Se nel buio avrai paura”, interpretato da Aurora Greco (Xauri), diventano un tessuto emotivo che accompagna il percorso interiore dei protagonisti, dando voce alla loro fragilità e alla loro possibilità di rinascita. Nel cast spiccano le partecipazioni straordinarie di Stefano Fresi, Diego Verdegiglio e Gigi Miseferi. Le protagoniste, Martina Bernabei e Nives Picariello, insieme alle loro versioni bambine interpretate da Maria Ludovica D’Amato e Giulia Guazzo, offrono performance di grande profondità emotiva: ogni scena diventa una confessione, un frammento di verità condivisa. Ma il cuore pulsante del film è il trio di amici interpretati da Luca Del Prete, Matilda De Zan e Valerio Sestito: sono loro il simbolo della presenza, del “resto con te”, del sostegno che non chiede nulla in cambio. I loro personaggi incarnano la forza invisibile che può cambiare un destino, che può salvare chi vacilla e accompagnare chi resta, come gli orfani del femminicidio, spesso dimenticati e costretti a ricostruire la vita sulle macerie dell’assenza. Completano il cast le interpretazioni autentiche e coinvolgenti di Iris Conforti, Angelo Pelagalli, Massimo Oliva, David Starr, Lisa Barret Brown, Vittoria Cucurachi, Diego Giovinale, Giulia Paparusso, Marta Cesarotti. Di forte impatto sono i ruoli dei bravissimi attori Jano Di Gennaro e Michele Bortolaso, Carmen Morello nel difficile ruolo della madre adottiva, mentre l’attrice Beatrice Picariello porta in scena con delicatezza il difficile rapporto tra legge, tutela e protezione delle giovani donne.

Il film si avvale della fotografia di Denis Paul e della produzione di Lina Luciana Esposito Amendola della LP Produzioni, insieme a Daniela Porcelli e Gianfranco De Rosa. Un film per il cinema che ricorda ciò che dovremmo sapere: nessuna vittima deve restare sola. “Se nel buio avrai paura” non è solo un film, ma un invito diretto: guardare, ascoltare, stare accanto. Gesti concreti, perché dopo il buio arriva la luce – e, quando arriva, non è mai da sola.

 

 

 

Pubblicato: 04/12/2025
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