N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 157° Febbraio 2024 Anno XIV° Salvo accordi scritti, le collaborazioni con RomaMeeting.it, sono a titolo gratuito e non retribuite.  

SOTTO IL CIELO DI GENZANO 2023

Cosa abbiamo amato e quello che ricorderemo della 26° edizione della kermesse di moda.   

SOTTO IL CIELO DI GENZANO 2023

Sabato 10 giugno, davanti al monumentale Palazzo sforza Cesarini, è andata in scena lo spettacolo più straordinario dei Castelli Romani che, quest’anno ha avuto come contenuto la moda come sinonimo di parità dei diritti, uguaglianza e integrazione tra i popoli. Gli abiti dovranno, pertanto, esaltare sentimenti di fratellanza, accoglienza e amore per il prossimo.

Il risultato è più che positivo. I dubbi legati alle troppe problematiche sociali che Filippo Lafontana, come direttore artistico, ha deciso di affrontare, sono stati totalmente archiviati e lo spettacolo scorrevolissimo, ha convinto tutti, anche i più increduli. 
Quella che è andata in scena è stata sicuramente una moda molto varia, che è andata dai classici dell’alta moda al futurismo alle nuove e stravaganti proposte, senza però mai perdere in desiderabilità e magia, ma soprattutto puntando sulla qualità, l’originalità e all’ incontro tra varie culture.  Come ogni anno, ci sono stati alcuni momenti memorabili e che ricorderemo a lungo. Come per esempio i monologhi dedicati alla guerra, alla rivolta in Iran o per finire all’amore che sempre vince su tutto.
 
Sorprendente l'unione di moda e arte nella sfilata della stilista Israeliana Romy Shaked che ha presentato abiti ispirati ai “non umani”. C'è chi ha puntato sul eleganza dell’alta moda, come Banderol, Ivan Donev, Filippo Lafontana. Il sogno realizzato, per i giovani ragazzi e ragazze di Genzano, curato dalla stilista Cinzia Proietti.  L’orafo Fabio Pivari con i suoi gioielli scultura sottolinea la violenza sulle donne.
 
Una cascata di nastri colorati per la collezione della stilista ucraina, Iryna Sydorenko, con i colori ed i ricami tipici della sua terra. 
 
Hanno colto nel segno i giovani talenti della moda, da Gianluca Gobbini, con abiti dedicati alla realtà tangibile e al metaverso, a Christian Visconti con la sua “Coercizione ed Evasione“ a Federica Fusco, con abiti ispirati ai social. Strepitosi i giovani emergenti, tutti impegnati in abiti che in pieno hanno rispettato il tema della serata. Riconoscimenti speciali sono andati a Banderol Fashion House e al giovane Victor Spasov con una collezione dedicata al lutto dei sopravvissuti nella guerra in Ucraina. “L’infiorata in un abito” ha premiato Emanuela Madonna, con una collezione dai tagli laser intitolata “La realtà è solo un’illusione molto persistente.”                                                                                  
 
Straordinari i presentatori. Dall’ indubbia preparazione del veterano Pasquale Chiaro alla stupefacente presenza, per la prima volta su questo palco, della simpaticissima attrice, ballerina e cantante, Sara Santostasi.
 
Un edizione difficile da dimenticare. E indietro non si torna. Non vorremmo essere nei panni di Filippo Lafontana, per la prossima edizione, dove, visto quello che abbiamo visto sabato 10 giugno, le aspettative saranno esageratamente tante.
 
 
Pubblicato: 13/06/2023
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