N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 183° Aprile 2026 Anno XVI°               

Lo scultore Mykola Shvets espone dal 4 al 18/04/26 alla Artedegas di Ostia

 

Lo scultore Mykola Shvets espone dal 4 al 18/04/26 alla  Artedegas di Ostia

by Giulio de Nicolais d'Afflitto  

Lunedì 6 aprile 2026, a Ostia Lido di Roma, abbiamo avuto modo di incontrare l’artista ucraino Mykola Shvets, scultore e restauratore, attualmente protagonista della mostra “Retrospettiva”. L’esposizione, aperta dal 4 al 18 aprile 2026, si tiene presso la Galleria Artedegas, in Via della Stazione del Lido n. 34, Ostia e presenta anche le creazioni della stilista e artista ucraina Larysa Iskiv. Il contesto è quello di un’area a pochi passi dalla Capitale, permeata da un forte spirito creativo e da una viva attenzione per l’arte.

In questa zona, Mykola Shvets porta avanti la propria attività lavorando anche su commissione per chiese, edifici storici e musei, contribuendo così alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Originario dell’antica città di Kamjamec-Podil's'kyj, Mykola intraprende il suo percorso artistico nel 1973, quando viene ammesso all’Accademia delle Belle Arti di Leopoli, in Ucraina. Durante gli anni di formazione partecipa a numerose esposizioni, presentando le sue opere scultoree. Successivamente, tra il 1982 e il 1991, ricopre a Nojabtsk il ruolo di Direttore di un laboratorio artistico, affiancando a questa attività anche quella di capo artista presso l’amministrazione comunale.

Dopo la proclamazione dell’indipendenza dell’Ucraina, l’artista fa ritorno a Leopoli, dove si dedica alla progettazione e realizzazione di diverse iconostasi e altre opere di rilievo. Tra i suoi lavori più significativi si annovera quello realizzato nella Chiesa P’jatnychka di Chernigiv, risalente al XII secolo.

Dal 1999 Mykola Shvets vive e lavora in Italia, dove svolge l’attività di artista-restauratore presso il Museo Agostinelli di Acilia. Nel corso degli anni ha maturato una vasta esperienza nell’utilizzo di tecniche e materiali differenti, pur mantenendo una particolare predilezione per il legno, che considera “una materia viva”. La sua profonda conoscenza di questo materiale gli consente anche di riconoscere eventuali falsificazioni. Il legno, ricco e dinamico come un organismo umano, è stato da sempre apprezzato dai grandi maestri, dall’antichità fino all’arte contemporanea.

Tra il 2004 e il 2005 lavora come scultore presso la Fabbrica dell’Arte di Arredi Sacri “Domus Dei”. È autore di numerose opere, tra cui le statue dedicate a Madre Teresa, a Papa Giovanni XXIII, quella del Carabiniere per il Museo Storico e la scultura di Santa Paolina destinata agli Stati Uniti, oltre a molte altre creazioni che testimoniano la sua abilità e versatilità artistica.

Pubblicato: 07/04/2026
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