N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 188° Ottobre 2026 Anno XVI°               

Il re di Spagna Filippo VI riceve il titolo di protocanonico della Basilica Santa Maria Maggiore

Il re di Spagna Filippo VI riceve il titolo di protocanonico della Basilica Santa Maria Maggiore
by Giulio de Nicolais d'Afflitto
 
Il 20 marzo, nella città di Roma, si è svolto un evento di straordinaria rilevanza simbolica e storica, che ha visto come protagonista il re di Spagna Filippo VI, il quale, nel rispetto di una tradizione secolare consolidata nel tempo, ha ricevuto il titolo onorifico di protocanonico della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, un riconoscimento che sottolinea il legame tra la monarchia spagnola e questo importante luogo di culto, considerato tra i più venerati della cristianità e punto di riferimento spirituale e culturale di primaria importanza.
 
La cerimonia si è tenuta in un contesto solenne e altamente rappresentativo, alla presenza di figure di spicco della gerarchia ecclesiastica e del panorama diplomatico internazionale, tra cui il Segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, e il cardinale James Harvey, arciprete della Basilica di San Paolo fuori le Mura, mentre a presiedere e guidare lo svolgimento del rito è stato il cardinale Rolandas Makrickas, arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore, che ha accolto numerosi membri del clero e un corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede giunto quasi al completo, a dimostrazione dell’importanza attribuita all’evento.
 
Uno degli aspetti più significativi e distintivi della celebrazione è stato rappresentato dalla partecipazione del vescovo Irynej Bilyk, canonico ucraino della basilica, la cui presenza assume un valore particolare in quanto egli è l’unico rappresentante ucraino tra i canonici di tutte le basiliche papali, e proprio per questo motivo la sua collocazione in una posizione di primo piano durante la cerimonia, nella prima fila accanto al sovrano spagnolo, ha rappresentato un momento di forte impatto simbolico, evidenziando non solo il suo ruolo ma anche l’apertura internazionale della Chiesa.
 
È stato particolarmente significativo osservare come il vescovo Irynej abbia preso posto accanto al re di Spagna, tradizionalmente riconosciuto come patrono della basilica, in un contesto che ha unito elementi di storia, fede e diplomazia, conferendo alla celebrazione un carattere di grande solennità e sottolineando il valore della cooperazione tra istituzioni religiose e rappresentanze nazionali, il tutto in un’atmosfera carica di rispetto, partecipazione e profonda spiritualità condivisa.
La tradizione che attribuisce al re di Spagna il titolo di protocanonico della Basilica di Santa Maria Maggiore affonda le sue radici nel XVII secolo, quando si consolidò un legame speciale tra la monarchia spagnola e questo importante santuario mariano romano.
 
In particolare, nel 1647 papa Innocenzo X, accogliendo le richieste del re Filippo IV, istituì un rapporto ufficiale tra la Spagna e la basilica attraverso la fondazione dell’“Obra Pía”, sancendo così una relazione stabile e duratura. Da quel momento, tutti i sovrani spagnoli sono stati riconosciuti come protocanonici onorari del capitolo della basilica, trasformando questo titolo in una prerogativa ereditaria legata alla corona. Questo privilegio si inserisce anche in un più ampio contesto di devozione e sostegno della Spagna verso la basilica, testimoniato da donazioni, opere e contributi storici offerti nel corso dei secoli.
 
Il titolo ha quindi un significato non solo simbolico, ma anche religioso e diplomatico, poiché rappresenta i profondi “vincoli di pietà e devozione” tra la nazione spagnola e Santa Maria Maggiore. Ancora oggi questa tradizione viene mantenuta viva attraverso celebrazioni liturgiche dedicate alla Spagna, come le messe annuali in particolari festività mariane e nazionali. Il re di Spagna rimane inoltre l’unico sovrano al mondo a possedere un titolo ecclesiastico di questo tipo all’interno di una basilica papale, elemento che ne sottolinea l’eccezionalità. 

 

 

Pubblicato: 22/03/2026
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