N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 181° Febbraio 2026 Anno XVI°               

Addio a Maria Rita Parsi, la voce gentile e combattiva dei diritti dell’infanzia

 (Foto di Renata Marzeda)

Addio a Maria Rita Parsi, la voce gentile e combattiva dei diritti dell’infanzia

Maria Rita Parsi è scomparsa il 2 febbraio 2026 a Roma all’età di 78 anni, lasciando un vuoto profondo nel mondo della psicologia italiana e nella tutela dei diritti dell’infanzia. Psicologa, psicoterapeuta, psicopedagogista e saggista, è stata una figura amatissima dal pubblico e al tempo stesso autorevole nelle istituzioni, capace di attraversare oltre cinquant’anni di impegno clinico, culturale e sociale mantenendo sempre al centro i bambini e gli adolescenti.

Nata a Roma il 5 agosto 1947, Parsi ha dedicato l’intera vita professionale alla difesa dei diritti dei minori, diventando un punto di riferimento riconosciuto anche a livello internazionale. Ha unito costantemente l’attività clinica al lavoro istituzionale, senza mai interrompere il contatto diretto con i pazienti e con le realtà educative e sociali. È stata presidente della Fondazione Movimento Bambino Onlus, impegnata nella tutela dell’infanzia, e ha fatto parte dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, oltre a contribuire ai lavori del Comitato ONU sui diritti del fanciullo, partecipando alla definizione di politiche e linee guida internazionali.

Nel corso della sua carriera ha pubblicato oltre cento libri, spaziando dai saggi scientifici alle opere divulgative fino ai testi letterari, con l’obiettivo di rendere accessibili temi complessi come il disagio giovanile, il bullismo, l’educazione affettiva e il ruolo della famiglia e della scuola come luoghi fondamentali di crescita e protezione. Tra i suoi contributi più significativi figura anche la fondazione e la direzione della SIPA, la Scuola Italiana di Psicoanimazione, un approccio innovativo che trasformava la sofferenza in creatività ed è stato ampiamente utilizzato nel lavoro con bambini e adolescenti.

Negli anni Novanta e Duemila Maria Rita Parsi è diventata una presenza costante in televisione, portando al grande pubblico temi delicati e spesso trascurati. È stata giudice nel programma Verdetto Finale su Rai 1, ha condotto Zero Zero Carbonella su Junior TV ed è stata ospite ricorrente di numerosi talk show Rai, tra cui La volta buona e Storie Italiane, dove è apparsa anche pochi giorni prima della morte. La sua capacità comunicativa, unita a un tono fermo ma empatico, l’ha resa una delle voci più riconoscibili e rispettate nel dibattito pubblico sui diritti dei minori.

Tra gli episodi più curiosi e sorprendenti della sua carriera spicca la collaborazione con Jerry Calà: dopo averlo avuto come paziente, Parsi fu sceneggiatrice della serie cult Professione vacanze del 1986. Un dettaglio che racconta bene la sua versatilità e la capacità di muoversi con naturalezza tra mondi diversi, dalla clinica alla televisione, dalla scrittura alla divulgazione.

Il suo impegno civile è stato riconosciuto anche dalle istituzioni: nel 1986 è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per decenni ha portato avanti battaglie culturali e sociali per dare voce ai più piccoli, sostenendo con convinzione l’importanza di una responsabilità condivisa tra famiglia, scuola e comunità.

Maria Rita Parsi è morta martedì 2 febbraio 2026 a Roma a causa di un malore improvviso, secondo le prime ricostruzioni. La notizia ha suscitato grande commozione nel mondo della cultura, della psicologia e della televisione, dove era considerata una “voce gentile e combattiva” a difesa dell’infanzia, capace di coniugare rigore professionale e profonda umanità. 

I funerali saranno celebrati sabato 7 febbraio alle 11, nella chiesa di San Salvatore in Lauro, a Roma. La camera ardente sarà allestita, sempre a San Salvatore in Lauro, dalle 9 alle 19 di giovedì 5 e di venerdì 6 febbraio.

 

 

Pubblicato: 02/02/2026
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