CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL PRAEMIUM IMPERIALE
Jenny Holzer per la pittura, Andy Goldsworthy per la scultura,
Daniel Libeskind per l’architettura, Herbert Blomstedt per la musica, Cate Blanchett per il teatro/cinema
A Tokyo, la Principessa Hitachi premia i vincitori del Praemium Imperiale 2026
Sono intervenuti i Consiglieri internazionali Hillary Rodham Clinton e Paolo Gentiloni e il Consigliere onorario Lamberto Dini
28 ottobre - Nella giornata odierna, Sua Altezza Imperiale la Principessa Hitachi ha premiato i vincitori della 37ª edizione del Praemium Imperiale, in rappresentanza di Sua Altezza Imperiale il Principe Hitachi, Patrono onorario della Japan Art Association, durante la cerimonia di premiazione che si è svolta nella Sala Horai del Meiji Kinenkan, nel quartiere di Moto-Akasaka, a Tokyo.
La cerimonia si è aperta con il discorso del Presidente della Japan Art Association, Hisashi Hieda, che ha sottolineato il potere dell'arte di fungere da ponte verso la pace in un'epoca segnata da disordini e conflitti. «Ci auguriamo di poter sviluppare ulteriormente il Praemium Imperiale, affinché il potere dell'arte possa raggiungere e risanare i cuori delle persone in tutto il mondo, aiutandole a compiere un nuovo e luminoso passo in avanti», ha dichiarato.
Nel corso della consegna dei riconoscimenti, i nuovi Consiglieri internazionali – Patricia Barbizet (Presidente dell’Associazione delle Grandi Aziende Francesi, Afep), Paolo Gentiloni (Italia, ex Presidente del Consiglio dei Ministri) e Fumio Kishida (Giappone, ex Primo Ministro) – hanno pronunciato i loro discorsi inaugurali, rendendo omaggio ai vincitori.
Paolo Gentiloni ha voluto esprimere gratitudine alla Japan Art Association e ai protagonisti del riconoscimento ricordando le importanti responsabilità di cui gli artisti sono chiamati a farsi carico: «In un’epoca in cui tanta attenzione è rivolta a ciò che separa le nazioni e i popoli, celebriamo ciò che li unisce. Difendiamo la libertà di espressione artistica, incoraggiamo l’incontro tra le culture e investiamo nella creatività delle giovani generazioni. Soprattutto, ricordiamoci che le arti offrono qualcosa di cui il mondo ha urgente bisogno: la capacità di riconoscerci negli altri».
Sono seguiti i messaggi di congratulazioni dei Consiglieri internazionali Hillary Rodham Clinton (Stati Uniti, ex Segretaria di Stato) e Lord Patten of Barnes (Regno Unito, ex Cancelliere dell’Università di Oxford).
È intervenuta anche la Professoressa Marion Ackermann, Vicepresidente del Comitato tedesco per le candidature e Presidente della Fondazione per il patrimonio culturale prussiano, in rappresentanza del Consigliere internazionale tedesco, il Professor Klaus-Dieter Lehmann, già Presidente del Goethe-Institut.
La Principessa Hitachi ha quindi consegnato le medaglie del Praemium Imperiale a Jenny Holzer (Stati Uniti) per la pittura, Andy Goldsworthy (Regno Unito) per la scultura, Daniel Libeskind (Stati Uniti) per l’architettura e Cate Blanchett (Australia) per il teatro/cinema. Il premio per la musica è stato ritirato da Stefan Forsberg in rappresentanza di Herbert Blomstedt (Svezia).
Ciascun premiato ha inoltre ricevuto un diploma e un riconoscimento in denaro pari a 15 milioni di yen (circa 85.000 euro), consegnati dai membri del Consiglio di amministrazione e del Comitato di selezione della Japan Art Association.
Daniel Libeskind ha pronunciato un discorso di ringraziamento a nome di tutti i premiati. «Molto tempo dopo che le civiltà sono cambiate – ha detto – sono spesso la loro architettura, la musica, la pittura, la scultura e il teatro a raccontare la storia di quelle civiltà. Le Arti ci dicono non solo come vivono le persone, ma a cosa danno valore, cosa ricordano e cosa sperano». E, riflettendo sull’attuale periodo di incertezza in cui viviamo, ha aggiunto: «L'arte può ispirarci, ricordarci la nostra umanità condivisa e la nostra responsabilità verso il pianeta di costruire un mondo migliore attraverso le arti. Grazie per questo grande onore e per la vostra duratura fiducia nell'importanza delle arti».
Alla cerimonia hanno partecipato circa 200 ospiti, tra cui il neo-nominato Consigliere onorario Lamberto Dini, il Consigliere onorario David Rockefeller, Jr., vincitori delle edizioni precedenti, come Shigeru Ban (2024, Architettura), ambasciatori e rappresentanti della comunità artistica internazionale.
Nella conferenza stampa che si è svolta a margine della premiazione all’hotel The Okura Tokyo, Lamberto Dini, prima di soffermarsi sui successi raggiunti nei propri ambiti da ognuno dei cinque laureati, ha dichiarato: «Desidero rendere omaggio ai vincitori di quest’anno, esprimendo il mio rispetto e la mia ammirazione per le loro opere e interpretazioni straordinarie, che hanno conferito loro fama internazionale. Osservando le loro espressioni artistiche, ritengo che un importante elemento distintivo sia la loro originalità».
Info: www.praemiumimperiale.org
www.instagram.com/
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