N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 179° Dicembre 2025 Anno XV°               

Intervista a Gaia Zucchi, attrice e scrittrice

Intervista a Gaia Zucchi, attrice e scrittrice

 by Giulio de Nicolais d'Afflitto

Chi sei, Gaia?

È una bella domanda! Ancora oggi sto cercando di capirlo. Di sicuro sono una persona piena di energia. Sono sincera, romantica, sensibile, un po’ distratta e con la testa tra le nuvole. Credo nei sogni e penso che, se ci credi davvero, si realizzano. Sono testarda, vivace, un po’ pazzerella e a volte mi arrabbio facilmente. Ma sono sempre me stessa, vera e spontanea. Non seguo le regole degli altri, ma rispetto tutti. Vivo in un mio mondo, molto personale.

 

Di che segno sei?

Sono Ariete, un segno di fuoco. È il primo dello zodiaco, e io voglio sempre essere la prima in tutto. Quando mi impegno, riesco a fare qualsiasi cosa. Sono molto curiosa, mi piace imparare. Ho l’ascendente in Acquario, che è un segno creativo.

 

Chi è il tuo autore preferito?

Amo Oriana Fallaci. È sincera, scrive cose che mi toccano. Mi rivedo in lei. Era una donna molto colta e adoro il sapere. Non potrei mai stare con una persona ignorante!

 

Il tuo cantante preferito?

Claudio Baglioni. Sono cresciuta con le sue canzoni, è un romantico. L’ho conosciuto, e non ho affatto cambiato parere, rimane un Signore della nostra musica leggera. Ascoltarlo mi ricorda mia madre: cantavo le sue canzoni a squarciagola e lei mi prendeva in giro. Ancora oggi mi emoziona ascoltarlo.

 

Il tuo abito preferito?

Il pigiama, soprattutto se è di seta. Mi piace stare comoda in casa, ma anche elegante. Amo le vestaglie e le camicie da notte di seta. Mi piace dormire bene e sentirmi a mio agio.

 

Qual è la tua pizza preferita?

La Margherita con mozzarella di bufala e basilico. Mi piace perché è semplice e buonissima. Anche se oggi ci sono tante pizze diverse, la Margherita resta la migliore per me.

 

Indaghiamo sul tuo passato. Come sei diventata attrice?

Penso che attrici si nasca. È qualcosa che senti dentro. Ho iniziato da giovanissima, con una pubblicità. Poi ho voluto studiare e sono entrata al Centro Sperimentale di Cinematografia. Dopo il diploma ho lavorato in teatro con importanti registi, poi al cinema e in TV. Ho anche fatto delle pubblicità in tutto il mondo. Ricordo con affetto la mia prima volta a teatro, con un testo di Achille Campanile: c’erano 600 persone!

 

Chi sono stati i tuoi Maestri? 

Goliarda Sapienza mi ha insegnato tanto sulla vita. Ma il mio vero maestro di teatro è stato Attilio Corsini. Con lui ho imparato a vivere il palcoscenico con passione, entusiasmo e allegria. Fare l’attore è il lavoro più bello del mondo: puoi essere chi vuoi, ma resti sempre te stesso. È meraviglioso.

 

Parlaci del tuo libro “La vicina di Zeffirelli”. Cosa ti ha ispirato?

Ho scritto questo libro dopo la morte di mia madre. Ero distrutta e ho sentito il bisogno di cambiare tutto nella mia vita. Lei era tutto per me. Così ho deciso di raccontare la mia storia, ispirandomi anche alla mia amicizia con il maestro Franco Zeffirelli. Da lui ho imparato tanto, ho conosciuto grandi star internazionali che erano persone semplici e gentili. Durante le cene con lui e i suoi amici ho imparato molto sulla vita.

 

Qual è il tuo sogno?

Sogno un mondo diverso, pieno d’amore e di pace. Un mondo dove le persone si guardano negli occhi, si parlano, si abbracciano con il cuore. Vorrei che tornassimo a vivere in modo semplice e sincero. Sogno un mondo pulito, dove tutti stiano bene e che i miei figli crescano felici e amati.

 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

È un periodo molto intenso per me. Sul lavoro va benissimo, ma in amore sono sola da quattro anni, per scelta. Dopo una lunga relazione, ho deciso di stare da sola perché non ho trovato nessuno con cui valga la pena condividere la vita. Ho appena vinto un bando del Ministero della Cultura per trasformare il mio libro “La vicina di Zeffirelli” in una sceneggiatura. Vogliono farne un film. Il 18 dicembre ci sarà una presentazione teatrale del libro al Teatro Manzoni. Sarà una serata speciale, ribattezzata “Le Vicine di Zeffirelli” perché ho chiamato a raccolte anime sensibili di belle donne generose nei confronti della vita, del lavoro e dell’arte. A dimostrazione di come la solidarietà femminile non debba essere mostrata solamente a parole ma attraverso fatti concreti. In teatro mi sento a casa, felice. Sto anche scrivendo il mio secondo libro, perché sento che è giunto il momento.


Pubblicato: 01/11/2025
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