N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 188° Ottobre 2026 Anno XVI°               

Caro gasolio, trattori in rivolta sull’Aurelia

Caro gasolio, trattori in rivolta sull’Aurelia

foto e testo di Renata Marzeda

A Torrimpietra, lungo il chilometro 22 della via Aurelia, gli agricoltori hanno dato vita a un presidio nazionale per manifestare contro il forte rincaro dei carburanti e, in particolare, contro l’impennata del prezzo del gasolio. La mobilitazione, partita venerdì 25 settembre 2026, vuole diventare un punto di riferimento e di ritrovo per i lavoratori del comparto agricolo provenienti da ogni parte d’Italia, uniti nel denunciare una situazione economica ormai considerata insostenibile tanto per le imprese quanto per le famiglie.

Al centro della protesta c’è soprattutto il vertiginoso aumento dei costi energetici. Secondo quanto denunciato dai manifestanti, il gasolio agricolo ha raggiunto 1,7 euro al litro, mentre il carburante destinato alle automobili è arrivato fino a 2,4 euro al litro. Un incremento che incide direttamente sui costi di produzione delle aziende agricole, ma che, allo stesso tempo, pesa sulle spese quotidiane sostenute dai cittadini.

Proprio per questo motivo gli organizzatori hanno scelto di non limitare la mobilitazione esclusivamente agli operatori del settore agricolo. A differenza di altre proteste di categoria, l’invito è stato rivolto anche ai cittadini comuni e agli automobilisti, attraverso un messaggio che sintetizza il senso dell’iniziativa: “il carburante aumenta per tutti”. L’obiettivo è quindi trasformare una protesta nata dal mondo agricolo in una mobilitazione più ampia contro gli effetti generalizzati del caro carburanti.

Il cuore della manifestazione si trova lungo la strada consolare Aurelia, dove si concentrano i raduni dei trattori e le iniziative di protesta, in particolare nel tratto compreso tra Torrimpietra e Granaretto. La presenza dei mezzi agricoli rende visibile una mobilitazione che punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulle difficoltà economiche affrontate dal settore.

L’iniziativa, nata inizialmente come una mobilitazione spontanea, ha inoltre raccolto solidarietà e attenzione da parte della politica e delle amministrazioni del territorio. Al presidio sono giunti esponenti delle amministrazioni locali limitrofe, tra cui rappresentanti del Comune di Cerveteri, oltre ad alcuni consiglieri regionali. Da parte loro è arrivata la richiesta al Governo di adottare con urgenza interventi strutturali capaci di incidere realmente sul costo dei carburanti, a partire da un possibile taglio delle accise.

Pubblicato: 29/09/2026
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