N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 161° Giugno 2024 Anno XIV°  

Esce "Oltretutto" di DANILO BUCCHI a cura di Achille Bonito Oliva, il 19/05

Oltre il ritratto, oltre il segno, oltre tutto.

Il nuovo progetto di Danilo Bucchi. 

Esce "Oltretutto" di DANILO BUCCHI a cura di Achille Bonito Oliva, il 19/05
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A cura di Achille Bonito Oliva, esce il 19 giugno 2024, Oltretutto, il nuovo ed inedito progetto, un libro di Danilo Bucchidà - edito da DRAGO - il quale così dà voce a volti ed immagini che raccontano una storia privata attraverso una ritrattistica che lui stesso ha saputo rendere intelligibile ed emozionale. E' questo un progetto congruente con la ricerca dell’artista, il quale indaga da sempre sul linguaggio del segno e delle sue origini inconsce, ma che in questo caso, lo vede fotografo e spettatore del disegno altrui. 
 
L'opera è una selezione di ottanta ritratti, ciascuno in dialogo con sé stesso, dove l’apparenza interroga la sostanza, la forma trasmette il contenuto all’interno di un catalogo da collezione, che supera i confini di una ricerca artistica e conduce il fruitore in un gioco di rimandi intimo e contestualmente universale. 
 
Oltretutto, è un libro d’artista, in cui l’autore esprime il proprio punto di vista sul ritratto; un lavoro complesso che ha coinvolto Bucchi per quasi un decennio ed ha dato vita ad un catalogo ragionato - edito da DRAGO - in cui l’artista va oltre, uscendo dalla dimensione fisica delle gallerie e degli spazi per approdare alla forma editoriale, dove a parlare non sono le sue opere, quelle che l'hanno reso nome di spicco nella scena contemporanea e del collezionismo d’arte, bensì i disegni degli altri, accostati ai ritratti fotografici, realizzati dallo stesso artista. 
 
Bucchi fotografa un’umanità variegata e la invita a esprimersi attraverso il linguaggio del disegno, dando vita ad un libro d’arte in cui lo sguardo va oltre il ritratto, va Oltretutto: sono scrittori, registi, attori, stilisti, musicisti, curatori, direttori di musei ed altri volti sconosciuti, incontrati per le strade di Roma, Milano, Berlino, Parigi, New York e Tokyo. 
 
L’occhio dell’artista scruta la dimensione interna ed esterna dei soggetti ritratti accostandoli ai loro disegni, per generare una suggestione non univoca, ma aperta all’interpretazione di chi guarda, pronta a mischiarsi con le esperienze personali dello spettatore in un voyeuristico viaggio verso la conoscenza.
 
È attraverso il linguaggio della fotografia, infatti, che Danilo Bucchi con Oltretutto traccia una dimensione inconscia, con un viaggio in 160 pagine che supera i confini della ricerca artistica. Ogni ritratto racconta di sé e ogni disegno racconta del ritratto.  
 
Danilo Bucchi (Roma, 1978) compie i suoi studi a Roma, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti concentrandosi sulle tecniche del disegno, della pittura e della fotografia. L’artista dimostra fin dagli esordi una determinazione nel radicare il suo linguaggio in un universo di segni che rimanda alla tradizione dell’astrazione europea delle prime avanguardie, con l’ausilio di tecniche e supporti fortemente tecnologici.
 
Danilo Bucchi ha iniziato ad esporre nell' anno 2003 partecipando a numerose mostre collettive e personali. Tra le principali mostre personali: Dolls (2008), Contemporary Art Society, Roma; Tema sacro (2011), Museo del Risorgimento, Bologna; Danilo Bucchi (2011), Palazzo Collicola Arti Visive, Spoleto; Signs. The black line (2011), MLAC, Roma; Monochrome (2015), Galleria Poggiali e Forconi, Firenze; Paesaggio Sospettato (2016), Galleria Il Ponte Contemporanea, Roma. Tra il 2014 e il 2020 Danilo Bucchi è invitato a realizzare quattro grandi progetti di riqualificazione urbana: Il paese dei balocchi (2014) l’opera permanente presente al MAAM, Roma; Assolo (2015) per Big City Life, Roma, con il quale partecipa alla Biennale di Venezia (15° Mostra di Architettura Padiglione Italia); Minotauro (2015), Catania e Per Vivere Si Muore (2020), Giardini Naxos, due opere monumentali per Emergence Festival.
 
Il 2017 è segnato dalla mostra personale Lunar Black al Museo MACRO di Roma, a cura di Achille Bonito Oliva, che definisce il lavoro di Danilo Bucchi: “Un cortocircuito tra libertà del segno e rigore della visione”. 
 
Le sue opere fanno parte di diverse prestigiose collezioni pubbliche. È stata del 2023 la mostra itinerante La grande visione italiana, a cura di Achille Bonito Oliva.
Pubblicato: 15/05/2024
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