N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 181° Febbraio 2026 Anno XVI°               

Trastevere tra storia, magia e teatro.

Trastevere tra storia, magia e teatro.
by Claudia Vincenzino
 
Trastevere è un abbraccio di vicoli stretti e odori antichi, dove il Tevere sussurra storie di marinai e ribelli sotto i ponti illuminati dalla luna. Immagina di perderti tra case rosa e rampicanti selvaggi, mentre un gatto randagio ti guida verso piazze dimenticate, dove il tempo si ferma tra un caffè amaro e un gesto romano. Qui, l’aria sa di pizza alla cutatora e di basilico ribelle, nata nei cortili di pescatori etruschi che sfidavano il fiume con le loro barche logore.
Oltre il Ponte Sisto, il quartiere si svela come un quadro vivo: Santa Maria brilla con mosaici d’oro che narrano di madonne medievali, mentre i vicoli pulsano di chitarre sfibrate e risate sguaiate. I trasteverini, con il loro dialetto tagliente come un coltello da cucina, custodiscono segreti di vigili romani incisi sui muri, graffiti che ancora ridono del fuoco domato tremila anni fa. È il posto dove artisti bohemien dipingevano sogni su tele rubate alla notte, e dove oggi un muratore canticchia De André mentre sistema un’edicola votiva alla Vergine.
Camminando, inciampi in osterie clandestine che servono supplì croccanti come promesse non mantenute, e in botteghe di artigiani che scolpiscono il legno con mani callose, eredi di siriani e ebrei che qui trovarono rifugio dal caos imperiale. La sera, il quartiere si accende di lanterne tremolanti, e Piazza Trilussa diventa un teatro di strada dove poeti ubriachi declamano versi contro il turismo vorace. Eppure, Trastevere resiste: un geroglifico vivente di Roma, dove il Ponte Garibaldi vibra al passo di coppie innamorate, e l’alba riporta il silenzio dei conventi, con suore che pregano per i peccatori del giorno dopo.
È caos ordinato, sacro e profano intrecciati come i panni stesi sui balconi: un rione che non si lascia conquistare, ma ti cattura l’anima con un sorriso sghembo e un bicchiere di frascati. Qui, tra il clamore di un mercato rionale e il silenzio di un chiostro, Roma rivela il suo cuore più vero, ribelle e poetico, eterno come il Tevere che lo bagna. come fotografa, amo spesso andare a Trastevere e catturare  i momenti con la mia macchina fotografica.
 
Nel cuore di Trastevere c'è il Teatro di Trastevere, in Via Jacopa de’ Settesoli, 3. nei prossimi giorni dal 12 al 15 FEBBRAIO 2026: DISTOPIK darà due spettacoli in una serata: "133 metri sul livello del mare" di Giovanni Caloro e Francesca Pimpinelli, interpretato da Francesca Pimpinelli e diretto da Giovanni Caloro, e a seguire "Controllo 26" scritto e diretto da Michele Demaria, interpretato da Ludovica Apollonj Ghetti e Francesca Pimpinelli. 
DISTOPIK è un grido d'allarme, lanciato da due compagnie teatrali romane, Lumik e Sputnik, che propongono due atti unici in una serata all’insegna della distopia.
Pubblicato: 04/02/2026
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