Roma – Piazza di Spagna si è imposta come teatro naturale della decima edizione de “La Grande Bellezza”, evento ideato e organizzato da Cristian Raggi, che domenica 14 dicembre 2025 ha firmato uno dei momenti più incisivi della stagione romana. Un debutto nella Capitale che non ha lasciato spazio a dubbi: l’evento ha centrato l’obiettivo, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in una dichiarazione di stile, visione e identità italiana.
Il sold out registrato in sole 24 ore
ha anticipato un successo poi confermato da una partecipazione numerosa e da un’atmosfera carica di aspettative mantenute. Il percorso scenografico, dal ristorante Trinità dei Monti fino alla discesa de La Rampa, ha guidato il pubblico in un’esperienza immersiva capace di fondere moda, arte e performance in un racconto coerente e di forte impatto visivo.
Numerosi gli ospiti illustri presenti, tra cui Valeria Marini, Garrison Rochelle, Giulia Luzi, Maura Paparo, Fioretta Mari, Enio Drovandi, Stefano Cianci e Alessia Kristo, accanto a esponenti del mondo politico, tra cui il senatore Antonio Razzi e diversi deputati giunti da altre regioni. Una presenza trasversale che ha confermato la capacità dell’evento di attrarre mondi diversi sotto un’unica visione estetica.
Elemento distintivo de La Grande Bellezza è stata la sua regia narrativa: le modelle, ispirate all’eleganza degli anni Venti, hanno sfilato indossando le creazioni della stilista Flora Cappucci, valorizzate dalle acconciature e dal make-up curati da Ivan Tagliani e Silvia Favarzani. Gli ombrelli bianchi ricamati,
divenuti simbolo dell’evento, hanno aggiunto un tratto iconico, amplificando la suggestione visiva del contesto.
La serata è stata scandita da performance inattese, duetti improvvisati e momenti di spettacolo capaci di sorprendere il pubblico, fino all’apparizione di una danzatrice del fuoco e all’inserimento delle opere del pittore Luciano Mancuso, utilizzate come elementi narrativi lungo il percorso.
Definita da molti una “Versailles itinerante”, La Grande Bellezza ha trovato nella Capitale la sua espressione più compiuta. Sotto la direzione artistica di Ketty Bellon e con il contributo organizzativo dell’imprenditore Alfonso Senatore, il progetto ha riaffermato il valore dell’italianità come linguaggio contemporaneo, restituendo a Roma un evento capace di unire spettacolo, emozione e identità culturale con decisione e carattere. Foto:Valerio Di Silvestro
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