La rinascita della Prugna dei Frati di Terranova: una storia di territorio, squadra e visione.

Nel cuore della Piana di Gioia Tauro, dove le colline raccontano storie di monaci e frutteti dimenticati, sta sbocciando un progetto che unisce agricoltura, cultura e futuro: la valorizzazione della Prugna dei frati di Terranova, un frutto riscoperto e oggi Presidio Slow Food della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Questa rinascita non è frutto del caso, ma di un percorso corale avviato nel 2023 dall’Amministrazione comunale di Terranova Sappo Minulio, guidata con lungimiranza dal Sindaco Ettore Tigani, in sinergia con lo chef Filippo Cogliandro, che ha scelto di mettere la sua arte gastronomica al servizio del territorio.
La Prugna dei frati, coltivata fin dal XVI secolo dai monaci celestini, è diventata oggi simbolo di un nuovo racconto calabrese: non solo memoria, ma opportunità concreta di sviluppo sostenibile, grazie all'impegno costante del Comune nel favorire filiere produttive locali, percorsi educativi, azioni di tutela e promozione.
“Questa prugna è molto più di un frutto: è il nostro orgoglio agricolo, il nostro sapore più autentico. È da qui che possiamo ripartire” – sottolinea il Sindaco Tigani.
Lo chef Filippo Cogliandro, coinvolto sin dagli esordi di questo percorso, ha sposato la causa con passione, facendosi ambasciatore della Prugna di Terranova in Italia e all’estero. Dai piatti nei suoi ristoranti agli eventi istituzionali, la prugna è divenuta protagonista di un racconto di gusto, bellezza e appartenenza.
Un momento simbolico di questo cammino è stato l’arrivo a Terranova di Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco: per l’occasione, proprio Chef Cogliandro ha curato il buffet gastronomico ufficiale, dove la prugna è stata interpretata in chiave contemporanea e celebrata come prodotto di eccellenza. L’Amministrazione ha voluto riconoscere il valore di questo impegno conferendo allo chef la cittadinanza onoraria di Terranova Sappo Minulio, suggellando un legame umano e professionale profondissimo.
Oggi, la squadra guidata dal Comune e sostenuta da agricoltori, associazioni culturali e promotori Slow Food, prosegue il cammino con una visione chiara: trasformare la Prugna dei frati in un volano per il rilancio economico e turistico della zona, stimolando la creazione di nuove imprese, percorsi di formazione, produzioni artigianali e promozione territoriale integrata.
“Ogni piatto che preparo con la Prugna di Terranova racconta una Calabria diversa: colta, fertile, generosa. Credo profondamente in questa squadra e in questo sogno comune.”
La prugna è oggi il simbolo di un progetto di territorio, un patto d’amore tra cucina, storia e futuro, e lo chef Cogliandro continuerà a portarla nei suoi eventi, nelle sue Cene d’Arte e nei prossimi progetti televisivi che racconteranno al mondo la Calabria che emoziona, un frutto alla volta.
Chef Filippo Cogliandro, in questi giorni, è alle prese con il menu che verrà servito alla cena del 2 agosto.
Filippo Cogliandro è affascinato da questo territorio e da questo prodotto che fa innamorare e che «ha quasi la forma di un cuoricino».
Forma emblematica per lo chef Cogliandro che mette il cuore in tutte le sue azioni, la sua storia, la sua vita.
Un frutto unico, particolare, che si sposa perfettamente alla fantasia e talento di Chef Cogliandro, in questi giorni alle prese con il menu che verrà servito alla cena del 2 agosto.

Il nuovo evento, il prossimo 2 agosto, sarà una cena in piazza, prevista per 200 persone, dove si inizia dall’antipasto con un crostino con ricotta fumicata e composta di prugna di Terranova, un’insalata di finocchio, arancia e prugna di Terranova fresca con una vinaigrette al bergamotto (un prodotto meraviglioso tipico di Reggio Calabria che fa da traino).
Non per nulla la sua Accademia Gourmet è diventata una fucina di tradizione, innovazione, arte culinaria, in una continua ricerca e valorizzazione del bello da mostrare, vivere, conoscere, scoprire ma, soprattutto, assaggiare.
Morbide, scure, piene di succo e di bontà, le qualità di queste ottime prugne, prodotto che appartiene alla gente che lo coltiva con amore da sempre, versatile e identitario, sono note in tutto il territorio calabrese e non solo, essendo così ricercate che la produzione locale non riesce a soddisfare la numerosa richiesta proveniente da tutta l’Italia.
Il grande potenziale racchiuso in questo squisito frutto è stato già valorizzato da Filippo Cogliandro, in una cena nell’agosto 2023, che, con il suo talento, ha coniugato un cooking show inedito, un percorso che ha unito la tecnica con il territorio, dando ulteriore prova che il prodotto può divenire un vero e proprio traino di economia e conoscenza restando legato a un contesto storico e culturale tutto da scoprire per una crescita che passa per un percorso di rilancio del territorio.
Filippo ci racconta il menù: In questo tris di antipasti ci sarà anche un involtino di melanzana grigliata con un caprino e prugna caramellata. Per il primo ho deciso di fare gli gnocchi di patate, lo gnocco lo scendi in acqua e quando sale su è pronto, pertanto ci permette di poter andare avanti anche in maniera abbastanza veloce, ed è semplicissimo, burro salva, prugna di Terranova e cipolla rossa de Tropea. Chiuderemo, con un bicchierino di crema di ricotta aspromontana con prugna di Terranova caramellata e un crumble alle mandorle».
LA CENA IN PIAZZA
“Questa cena in piazza – dice lo chef Cogliandro – è un evento unico, il racconto di un prodotto della nostra terra, la nostra vera cultura nel piatto, proposta al pubblico e spero che il mio menù riuscirà a raccontare la prugna in maniera inedita».
Tra gli ospiti della serata anche il bartender Carmelo Martino, che è stato anche campione d’Italia, che ha realizzato un cocktail, dove la polpa della pruna di Terranova è la protagonista. «Quest’anno la Prugna di Terranova verrà riproposta in un nuovo cocktail, visto il successo dell’anno scorso e vista la necessità di cominciare a dare un’identità a un cocktail con la prugna di Terranova».
Writer Cristina Vannuzzi
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