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        Ora terra di libertà, poesia, mistero. Fino a poco tempo fa terra di settarie atrocità, di violenza radicata nelle più antiche tradizioni. "All changed, changed utterly:/ A terrible beauty is born."(W.B. Yeats, "Easter 1916") William Butler Yeats scopre quanto la guerra civile in atto abbia mutato il volto della sua Irlanda. Una terra di lotta: due comunità Cattolica e Protestante "l'un contro l'altra armate". In una terra da sogno, verdeggiante, dalla natura prorompente e selvaggia i fratelli si uccidono. Chi scrive si è recato in Irlanda più volte. Dublin, Kilkenny, l'anello di Dingle, Galway, il Donegal: Repubblica di Irlanda e l'ha dipinta, coglindone le note di poesia, accoglenza e mistero. Poi si è recato a Derry il giorno della "Processione ", a Belfast: Ulster , cogliendone il dramma dell'oppressione e della lotta intestina, fratricida ancora in atto e comprende il senso del brano "Christmas 1971" Seamus Heaney (nato nella contea di Derry nel 1939 è Premio Nobel per la letteratura nel 1995), come Yieats si sente moralmente coinvolto nella spirale di odio che distrugge da sempre la sua terra e un profondo senso di colpa lo spinge a confessare il pericoloso atteggiamento di connivenza e l'inutilità della sua "mutua rabbia civilizzata". Attorno, fuori dall'odio tra gli uomini, una bellissima natura prorompente e verde ricca di testimonianze di civiltà antichisssime - dei Celti ad esempio- è ricca di abbazie e di ville; monti e laghi , scogliere altissime e spiagge accoglienti sull' Oceano verso le Americhe, da cui giunge la corrente mitigante, caratterizzano una terra in cui vive e lavora una comunità operosissima all'avangiardia nel turismo, nelle tecniche di produzione industriale ed in quelle del commercio internazionale. Dai mille colori di pastello i centri abitati si propongono accoglenti e schietti, scevri dalle convenzioni in precedenza imposte dalla dominazione britannica, danno piena testinonianza di giovane democrazia e voluta libertà. (G. de Nicolais)

Pegno d'arenaria
E' una specie di zucca solidificata
gessosa color ruggine, sedimentaria
e di una tale sicura compattezza di mattone
che spesso la stringo e la passo da una mano all'altra.

Era più rossiccia, con una velatura
subacquea di contusione, quando la raccolsi
guadando una spiaggia sassosa a Inishowen.
Dall'altra parte dell'estuario un riflettore dopo l'altro

si accese silenziosamente intorno al perimetro
del campo. Una pietra del Flegetonte,
insanguinata sul letto del bollente fiume infernale?
Il gelo della sera e l'acqua salata

mi facevano fumare la mano, come se avessi strappato il cuore
che condannò Guido di Montfort al bulicame
ma no, non proprio, anche se mi sovvenni
del cuore della sua vittima nello scrigno a lungo venerato.

Comunque, io stavo là con quella Pietra rossa e bagnata
In mano, fissandole torri di guardia
dal mio libero stato di immagini e allusioni,
prima catturato poi lasciato cadere da un binocolo puntato:

una silhouette del tutto insignificante,
uscita per la serata in sciarpa e stivaloni,
uno non fatto per mettere ordine o scompiglio ai tempi,
che avanza curvo, uno dei veneratori.
(Seamus Heaney STATION ISLAND)




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