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In primavera opportunità
di crescita per la Repubblica Ucraìna
La Santa Sede e la sua azione politica internazionale
di Giulio
de Nicolais
La
Santa Sede sta mostrando nei confronti della nazione ukraina grande
apertura, confermando un viaggio del Pontefice in Ukraina per il 23
giugno p.v.. La visita, che segue di qualche mese la creazione Cardinalizia
di Mons Lubomir Husar, Arcivescovo di tutta l'Ucraina , Primate della
Chiesa Greco-Cattolica Ucraìna. Oltre che conforto spirituale
ad una comunità cristiana duramente provata in passato., potrebbe
essere motivo di riflessione per un'evoluzione nei rapporti con gli
organismi internazionali in attesa da tempo di segnali in tal senso,
nonchè spunto di un'eventuale escaletion di riforme.
La Santa sede e la sua azione politica internazionale.Politica, religiosa,
morale è sicuramente un grande messaggio, è sicuramente
una grande opportunità vista come ragione cattolica che vuol
dire ecumenica, che vuol dire globale : consentire il viaggio degli
ukraini verso l'Europa, verso i paesi europei di impronta cattolica.
Un'impronta importante da questo punto di vista. L'Europa Occidentale,
ha separato i due soli, dal tempo del Concilio di Lione con la finale
definitiva scomunica di Federico II da parte del Papa regnante in quel
momento. Mentre a oriente, nell'Impero Romano d'Oriente, e nei paesi
che ad esso hanno ispirato la loro formazione politica e religiosa,
la separazione dei due soli non è mai avvenuta. Non è
avvenuta nel regime musulmano, non è avvenuta nel regime ortodosso.Il
titolo imperiale di XIII° Apostolo, che spettava al Sovrano Romano
d'Oriente, si può dire continui a coesistere nell'attribuzione
specifica del Presidente pro-tempore della Repubblica d'Ukraìna,
come strumento attuale e politico, come rappresentante del mondo religioso
nella politica, sia che esso sia ateo professante, anche se l'ateo d'oriente.
Quindi, la venuta del Pontefice, se da una parte consente un avvicinamento
ai Paesi cattolici d'Europa, dall'altra parte rappresenta un'occasione,
vista la separatezza dei due soli esistente nell'Europa Occidentale,
un'occasione per riflettere sulla necessità della separatezza
dei due mondi, anche nella Repubblica Ukraìna.
Separatezza che non rappresenta una rinuncia a una caratteristica specifica
ma rappresenta un'occasione per un impulso alla vita politica, al dibattito
della politica culturale della politica sociale di quel Paese, tenendo
conto anche della visione cristiano cattolica delle cose, senza per
questo sposare la cattolicità alla politica, perchè sarebbe
un errore, un errore ulteriore, date le difficilissime relazioni che
ancora intercorrono fra la Santa Sede e il Santo sinodo di Rodi, e il
Metropolita di Mosca.
Il problema è che i partiti politici che si riferiscono all'ortodossia
cattolica, devono sviluppare la loro politica sociale secondo le priorità,
naturalmente viste da un cattolico, dando applicazione in un programma
politico, al quadro di riferimento cattolico, gli scritti della Santa
Sede, quelli del Sommo Pontefice, nei vari ambiti disciplinari in cui
essi trovano applicazione, e l'applicazione naturalmente dei principi
generali biblici ed evangelici, ma mantenendo una sostanziale laicità
non coinvolgendo le forune politiche di un partito, magari quelle del
nuovo Partito Centro Cristiano Democratico Ucraino, nel problema dello
schema religioso. Continueremmo a cadere nell'immagine del sole unito,
che è proprio della Umma Islamica, e che è proprio dell'ortodossia
orientale. Sarebbe un errore capitale, non gradito in nessun modo, agli
organismi internazionali. Perchè gli organismi multilaterali,
internazionali, le Nazioni Unite, le varie organizzazioni giuridiche
o sociali, sono improntate a una cultura laica della gestione delle
cose. Sono improntate come per altro la stessa Dichiarazione di Nizza
fa vedere, la Carta Europea dei Diritti del 1950 e che mantiene comunque
l'impronta della sua religiosità laica , fondata sulla separatezza
dei due soli.
La Chiesa ha una missione storicamente del tutto separata dall'azione
partitica: missione spirituale anche nella soluzione dei problemi sociali,
di organizzazione, ma principalmente ha un compito di migliorare la
qualità dello spirito delle persone. La gestione temporale rimane
anche su indicazione della Chiesa un fatto sociale, libere le parti
di sceglire, il libero arbitrio trova espressione anche nelle classi
di scegliere l'applicazione politica.
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