N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 98° Marzo 2019 Anno IX°

PATRIOTI E CREDENTI: I SOLDATI POLACCHI DI ANDERS

 COMMEMORAZIONE IN PUGLIA A GIOIA DEL COLLE

PATRIOTI E CREDENTI: I SOLDATI POLACCHI DI ANDERS

Accadeva esattamente 75 anni fa. Tre quarti di secolo addietro: forse molti, per ricordare fatti e crcostanze dolorose. Ma mai troppi per riaccendere i riflettori della memoria collettiva su episodi non minori della nostra Storia.

A dicembre del 1943, in un'Italia divisa in due dall'8 settembre -- con gli occupanti nazisti al centro-Nord, gli Alleati anglo-americani che avanzavano dal Sud e gli Italiani in mezzo al caos --  cominciarono ad arrivare in Puglia circa centomila soldati polacchi, inquadrati nel Secondo Corpo d'Armata del Generale Wladislaw Anders. Sarebbero restati nella nostra penisola fino ai primi mesi del 1947, per combattere per una Liberta' non facile da ottenere.

Per noi in Italia ci saranno le elezioni, la nascita della Repubblica e la Democrazia. Per loro, dopo gli accordi di Yalta e l'avvio della Guerra Fredda, si incardinera' l'inserimento della Polonia nello scacchiere sovietico; e con il Governo polacco inviso ai Comunisti, in esilio a Londra. Molti soldati di Anders (quelli per intenderci che avevano liberato  dai Tedeschi Ancona, Bologna, Imola e Monte Cassino, giusto per citare le citta' piu' note) decisero di restare in Italia o di affrontare la diaspora dell'espatrio.

Su diversi articoli del quotidiano L'Unita' di quel periodo li si bollo' come reazionari al servizio del piu' bieco capitalismo, provocatori fascisti, nemici del popolo… un problema da risolvere al piu' presto insomma. Ad Anders, l'eroe di Montecassino, la Polonia comunistizzata tolse persino la cittadinanza.  Una storia triste e dolorosa che si trascinera' per anni, fino alla dissoluzione dell'URSS. Ma che conoscono in pochi: solo da poco la storiografia seria ha cominciato ad occuparsene con piu' equilibrio e ponderatezza circostanziata da fonti e documenti prima inaccessibili o manipolati. Un esempio per tutti, la strage stalinana di Katyn, che si cerco' di attribuire ai tedeschi anziche' -- come poi dimostrato ed ammesso  -- alla polizia segreta del NKVD del dittatore georgiano.

Quello di Casamassima in Puglia, oggi uno tra i Cimiteri Miliari Polacchi d'Italia, resta a testimonianza di queste vicende tragiche. In Puglia, da dov'erano acquartierati tra Masseria S. Teresa e S. Basilio-Mottola, i soldati di Anders quando potevano andavano a Messa nelle chiese piu' vicine. A Gioia del Colle, ce n'era una (S. Francesco): dove tutt'oggi e' conservata e meta di devoti una lapide bilingue lasciata dai soldati di Anders. I quali, a piedi -- allineati e coperti come da regolamento -- la domenica vi si recavano ordinatamente in marcia, per elevare preghiere alla Madonna Nera di Czestochowa ricordata con un'icona ancora esposta.

A sottolineare il nesso perdurante tra patriottismo e religiosita', sempre vivo in Polonia in maniera speciale come dovunque ci siano cittadini polacchi di ogni ceto sociale ed eta' (e la Puglia e' tra queste terre), il Comune di Gioia del Colle oggi affidato alla guida di un sensibile Commissario Straordinario -- il Prefetto Dott. Umberto Postiglione -- ha consentito l'installazione di una stele memoriale in un'area floreale bianco-rossa (i colori del vessillo nazionale polacco), entro  una cornice di verde a ricordo di questo spirituale modo di sentire:  finalmente accostato senza pregiudizi di parte, per essere ricordato alle piu' giovani generazioni.

La cerimonia inaugurale, sostenuta in solido (senza oneri per il pubblico demanio) da un amicus Poloniae quale l'imprenditore gioiese Angelo Antresini, alla presenza di Autorita' Civili e Militari ha avuto domenica scorsa un ospite di eccezione: la Senatrice Anna Maria Anders (figlia del Generale Comandante del Secondo Corpo d'Armata), attualmente Ministro in carica della Repubblica di Polonia e Segretario di Stato  per il Dialogo Internazionale designata dal Consiglio dei Ministri. Con visita di rito al Cimitero Militare Polacco  di Casamassima e Santa Messa celebrata in compagnia delle Suore Teresiane polacche che assistono da decenni i degenti della vicina Colonia Hanseniana, in agro premurgiano gioiese.

Leonardo A. Losito

 

Pubblicato: 19/12/2018
Share:


Ultime interviste