N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 116° Settembre 2020 Anno X°

WASHINGTON PREPARA L’EUROPA PER LA GUERRA?

 by Giulio de Nicolais

WASHINGTON PREPARA L’EUROPA PER LA GUERRA?

Malta. In una Europa colpita dalla pandemia del Coronavirs modificato a Wuhan in Cina nel dicembre 2019 e tecnicamente chiamato Covid -19, sono in arrivo in questi giorni dagli Stati Uniti oltre 20 mila soldati armati fino ai denti per una esercitazione congiunta alle forze armate di intervento rapido europee che fanno capo alla Nato. L'esercitazione si chiama Defender-Europe 20 e si svolgerà nei prossimi giorni in prossimità del confine dell'Europa con la Federazione Russa.

Nel frattempo nelle nazioni europee colpite dalla pandemia da Corona Virus Tipo-L più forte, e l'altra di Tipo-S meno pericolosa, i Governi con decreti legge hanno imposto alla popolazione misure restrittive delle libertà di aggregazione e di movimento, giustamente al fine di circoscrivere e contenere il diffondersi del Virus che già avrebbe mietuto divrse migliaia di vittime in Cina e centinaia in Europa. 
 
Quindi Washington prepara l’Europa per la guerra con Defender-Europe 20?
L’esercitazione si svolgerà in 10 paesi europei, tra cui Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia e Germania. Altre forze Nato, e tra queste ovviamente quelle italiane, sono già da alcuni giorni in contrasto indiretto con quelle della Federazione Russa, nel teatro di guerra siriano in supporto alla Turchia di Edorgan. Altre forze Nato sono ad Odessa nel Mar Nero in supporto all' Ucraina  per la sempre viva crisi del mare d'Azov e per il fatto che la Russia nel 2014 si è annessa la penisola ucraina della Crimea, invadendola. Per non parlare poi del dispiegamento di forze Usa in Iraq in guerra contro l'Iran.
37.000 soldati senza masherina per il Corona Virus e 35.000 veicoli militari saranno trasportati verso est attraverso la Germania. Gli Stati Uniti e la NATO hanno in programma di tenere una dimostrazione scoperta di potere , trasferendo un numero enorme di soldati e attrezzature militari ai confini della Russia.
Pur essendo in atto questo importantissimo appuntamento bellico-dimostrativo in Europa, nessuna testata giornalistica cartacea telematica o televisiva ha dato in questi giorni spazio a questa notizia, tutto l'apparato mediatico è rivolto ad informare la popolazione europea sulle problematiche sociali e mediche attinenti al Corona Virus di Wuhan.
 
Le Esercitazioni militari ovviamente non sono una guerra e sperimo non la siano affatto, speriamo che il buon senso regni e che non accada nessun incidente che possa compromettere la Pace in un Europa già vessata dalla pandemia e dalla crisi economica, ma non possiamo non valutare che manovre militari così importanti mai avvenute da 25 anni, siano un chiaro segnale occidentale per Putin. Inoltre  Defender-Europe 20 mette in discussione il futuro dei restanti accordi di limitazione e controllo degli armamenti in Europa, un Europa che viene sempre più considerata da Washington come un' area dipendente dagli Stati Uniti.
 
Altro fatto da valutare e coincidente con Defender-Europe 20, è la scadenza dell'ultimatum in marzo 2020, imposto a Mosca dall'Onu con due risoluzioni una del 2014 e una del 8 dicembre 2019, per la smilitazizzazione della Crimea e della restituzione della medesima all'Ucraina. L'ambasciatore delle Nazioni Unite in Ucraina, Volodymyr Yelchenko, presentò la risoluzione, affermando che le azioni della Russia hanno "conseguenze di vasta portata per la sicurezza non solo nell'area del Mar Nero, ma in tutto il sud Europa, nonché in Nord Africa e Medio Oriente". Oltre alla continua militarizzazione della penisola di Crimea, affermò, "ciò che è più allarmante è che la potenza occupante sta prendendo provvedimenti per nucleare la Crimea, in particolare schierando vettori e altri mezzi in grado di fornire armi nucleari, nonché attivamente lo sviluppo di infrastrutture nucleari nella penisola".
Pubblicato: 07/03/2020
Share:


Ultime interviste