N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
NUMERO 113° Giugno 2020 Anno X°

L’importanza della difesa personale. Intervista a Nello Vaudi., istruttore di Krav Maga.

L’importanza della difesa personale. Intervista a Nello Vaudi., istruttore di Krav Maga.
by Anna Silvia Angelini
 
Ultimamente se ne sente parlare spesso, molte palestre organizzano corsi, molti locali e associazioni programmano giornate dedicate alla difesa personale.
Per questo ho  voluto intervistare VAUDI Nello docente di difesa personale appartenente alla  Federazione Italiana Krava Maga con il grado tecnico di cintura  nera IV^ dan.
Per chiedere come la pensa a riguardo, cosa è importante sapere e perché è davvero così importante per noi donne sapersi difendere.
Ciao Nello grazie per aver accettato questa intervista.
 
Che cos’e’ il Krav Maga?
 
Il Krav Maga è un sistema di combattimento e autodifesa  nato in Israele. Sostanzialmente non si è “inventato” nulla si sono prese tutte le tecniche di arti marziali e sport da combattimento, è stato tolto tutto il superfluo e soprattutto ogni regola. Proprio per la sua estrema efficienza ormai è un sistema utilizzato in tutto il mondo nelle sue forma Police, Kapap, Self Defense e Security.
 
Perché hai scelto il krav maga, come è nata questa passione per la difesa personale?
 
Come ogni Istruttore ho un pregresso sportivo, nasco dal  judo (7 anni) poi transito nel  full contact (5 anni) ed in fine al taekwondo (2 anni). Ma questo non mi bastava, in ogni disciplina vedevo delle lacune e combattere con delle “regole” prestabilite cozzava con quello che volevo veramente. Poi più di 10 anni fa’ un grande amico il M^ PROIETTI Massimiliano grande esperto di Krav Maga mi fece conoscere questa disciplina e fu amore a prima vista. Questo è un sistema di combattimento adatto a tutti, bambini, giovani e anziani. Si avvicina di molto alla REALTA’ di un’aggressione ovvero, non ci allena per categoria, sesso, peso e bravura. Interessa per la maggiore  colpi diretti a  gola, occhi e genitali se proprio non vi è una via di fuga, di conseguenza rende le sue tecniche estremamente risolutive.
 
Perché per te è importante che le persone imparino a difendersi?  E per quanto riguarda le donne? Pensi che sia una prerogativa o pensi che le donne dovrebbero prenderlo solo come uno sport?
 
Sono un appartenente della Polizia di Stato da 26 anni e sempre con mansioni di controllo del territorio. Vedendone tante purtroppo ho sempre più la convinzione che le persone debbano imparare a difendersi da ogni tipo di aggressione. Le donne sono le più colpite, per l’errata convinzione di “essere indifeso” e quindi facile preda. Ogni ragazza o donna che sia, dovrebbe praticare il Krav Maga, per accrescere la sicurezza in se stesse e all’occorrenza saper gestire una situazione critica. Uso il termine “saper gestire” proprio perché non si deve vedere un corso di difesa personale come un posto dove ci si picchia per un’ora, ma dove si apprendono in primis le basi della comunicazione (verbale, non verbale e paraverbale) nozioni indispensabili per capire quando una lite sta per degenerare e magari riuscire e non essere aggrediti. E se poi non si hanno vie di fuga, allora si passa al combattimento.
 
Per quale motivo insegni difesa personale alle donne?
 
Purtroppo, come te, ne ho conosciute tante di donne vittime di violenza, di qualsiasi genere sia psicologica che fisica e ogni volta mi lasciavano una cicatrice nell’anima. Ogni donna deve avere il diritto di sapersi difendere, con le parole in primis ma se occorre, anche con le mani, con i  piedi, con oggetti di uso comune, etc.
 
Hai mai dovuto insegnare a donne che hanno subito aggressioni o violenze durante la loro vita?
 
Certo, e sono le allieve migliori! Le sfide con me stesso più belle. Le riconosci subito, appena ti avvicini si bloccano, non tollerano il contatto oppure hanno tanta rabbia da non saperla gestire. Ecco, lì bisogna non spaventarle, andarci cauti armarsi di pazienza e conquistare la fiducia affinchè la recuperino per loro stesse. Certi traumi non possono essere cancellati, ma posso far in modo che le paure del “passato” non guidino più il loro futuro.
 
Molte volte viene fatta questa domanda: va bene imparare le tecniche, ma siamo sicure che, durante un’aggressione si possa davvero difendersi? 
 
Le ragazze che frequentano il mio corso non si arrendono mai, mordono, picchiano duro, fanno uso di ogni oggetto per difendersi e cosa importante, hanno metabolizzato quei dolori che potrebbero avvertire in fase di aggressione in modo da non rimanere completamente congelate. E poi, se una donna sa applicare qualche tecnica, in una situazione critica magari qualcosa potrà fare ma se non sa come muoversi la vedo veramente dura.
 
Qual è la cosa più importante che bisogna sapere per quanto riguarda la difesa personale?
 
L’aggressore per natura è vile, andrà a scegliersi la vittima più apparentemente indifesa. Oltre a scegliere il posto  e l’ora dell’aggressione, sarà sempre più grande fisicamente di voi e non avrà “accortezze” da usarvi. Occhi aperti sempre, e se riusciamo a evitare l’aggressione prima che si verifichi, abbiamo già vinto.
 
Che messaggio ti senti di lanciare a tutti quelli che ci stanno leggendo?
 
Praticate un corso di difesa personale, qualsiasi cosa ma fatelo unitamente a un corso di comunicazione. Non può fare altro che aiutarvi sempre e comunque.
 
In ultimo voglio ringraziare Anna Silvia Angelini non solo per avermi dato la possibilità di apportare il mio modesto contributo all’associazione AIDE, ma soprattutto, per avermi inserito all’interno del suo staff tecnico nello sportello di ascolto dandomi la possibilità di portare un aiuto concreto a tutte le donne che si rivolgono a lei in quanto vittime di violenza di genere.
 
 

Grazie a te Nello per aver accettato di raccontarti e darci la possibilità di avere maggiori informazioni sulla difesa personale. 

Pubblicato: 14/04/2020
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