GiochiGratisHardwareWeb HostingMeteoMp3
Mobili e ArredoMusicaNotizieShoppingSoftwareVacanze

 

        Vale la pena di riportare una pagina dagli Scritti Giovanili :" L'uomo è soprattutto spirito, cioé creazione storica, e non natura. Non si spiegherebbe altrimenti il perché, essendo sempre esistiti sfruttati e sfruttatori, creatori di ricchezza e consumatori egoisti di essa. non si sia ancora realizzato il socialismo. Gli è che solo a grado a grado, a strato a strato, l'umanità ha acquistato coscienza del proprìo valore e si è conquistato il diritto di vìvere indipendentemente dagli schemi e dai diritti di minoranze storicamente affermantesi prima. E questa coscienza si è affermata non sotto il pungolo, brutale delle necessità fisiologiche, ma per la riflessione intelligente prima di alcuni poì di tutta una classe, sulle ragioni di certi fatti e sui mezzì migliori per convertirla occasioni di vassallaggìo in segnacolo di ríbbellione e di ricostruzione sociale. Giò vuol dire che ogni rivoluzione è stata preceduta da un intenso lavoro di critica, di penetrazione culturale, di permeazione di idee... "(3) .Riportiamo allo stesso scopo anche qualche altro passaggio tratto dai "Quaderni dal carcere". Leggiamo:"La pretesa di presentare ed esporre ogni fluttuazione della politica e dell'ideologia come un'espressione immediata della struttura, deve essere combattuta teoricamente come un infantilismo primitivo... (4)". "la filosofia della praxis 'assorbe' la concezione soggettiva della realtà (idealismo) nella teoria delle superstrutture, l'assorbe e la spiega storicamente, cioé la supera, la riduce ad un suo momento. La struttura e le sopro strutture formano un blocco storico cioé l'ínsieme complesso e discorde delle superstrutture sono il riflesso dell'insieme dei rapporti sociali di produzione . Questo fatto. che le sovrastrutture siano riflesso delle strutture, deve essere inteso in termini di "reciprocità"; infatti la proposizione contenuta nell'introduzione alla 'Critica dell'economia politica', che gli uomini prendono coscienza dei conflitti di struttura nel terreno delle ideologie, deve essere consideraa come un'affermazione di valore gnoseologico (cioé 'filosofico" nel lessico gramsciano) ... la realizzazione di un apparato egemonico, in quanto crea un nuovo terreno ideologico, determina una riforma delle coscienze e dei metodi di conoscenza, è un fatto di conoscenza, un fatto filosofico. In definitiva, vi è una reciprocità ineliminabile tra struttura e sovrastrutture; reciprocità che viene dalla paritaria dignità di entrambe e dal reciproco influsso, che esse hanno l'una in rapporto all'altra nell'edificazione del socialismo. (seguirà GENESI STORICA DELL'INTERESSE DI GRAMSCI PER LA RELIGIONE - di Giulio de Nicolais )

Torna alla prima pagina
Vai alla Homepage