N°13/2010 Registro Stampa Trib.di Roma il 19/01/2010 - Direttore Responsabile: Giulio de Nicolais d'Afflitto.
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L'Opera buffa Sabato 7 e domenica 8 alle h 17.00 nel patio del Respighi a Latina

L'Opera buffa Sabato 7 e  domenica 8 alle h 17.00 nel patio del Respighi a Latina

Il recupero dell’opera buffa settecentesca passa anche per il Conservatorio di Latina. Sabato 7 e  domenica 8 alle ore 17.00 nel patio del Respighi va infatti in scena l’opera buffa I portentosi effetti  della madre natura con musica di Giuseppe Scarlatti e testo di Carlo Goldoni. Si tratta di una  interessante operazione che al recupero del nostro glorioso Settecento musicale nazionale unisce  una formula didattica difficile da riscontrare nel panorama musicale italiano.

L’evento è integralmente prodotto dal Conservatorio Respighi: dall’individuazione del manoscritto  (posseduto dalla Staatsbibliothek di Berlino), alla trascrizione; dallo studio delle parti a cura delle  Scuole di Canto, alla concertazione con l’orchestra in sede fino alla regia, alle scene e ai costumi  tutto è stato curato dalle forze residenti nel Conservatorio del capoluogo. Un banco di prova di  alto livello per i giovani studenti che, ben prima dell’inizio delle loro carriere, hanno modo di  cimentarsi con tutti gli aspetti del mondo operistico attuale.

La scelta del titolo in cartellone è  ricaduta su uno dei compositori più enigmatici della storia dell’opera italiana. Nipote del più  celebre Domenico, Giuseppe Scarlatti, napoletano di nascita e di formazione, intraprende una  carriera tutta orientata nelle grandi metropoli del nord. Si sposta subito a Venezia dove intona vari  titoli goldoniani, poi a Monaco e a Berlino, per concludere la sua vita a Vienna dove ha anche  modo di collaborare con Ranieri de Calzabigi che in quel periodo aveva fornito già a Gluck il  libretto per Orfeo ed Euridice.

Pochissimo si conosce della sua vita privata e perfino le partiture  delle sue opere sono pervenute in manoscritti che presentano dal punto di vista testuale molti e  irrisolti problemi. La collaborazione con Goldoni risale agli anni Cinquanta del Settecento: per il  teatro San Samuele nel 1752 si appronta il dramma comico per musica I portentosi effetti della  madre natura che ottiene un incoraggiante successo e consente al musicista di proiettare la sua  carriera al di là delle alpi.

Il soggetto si basa su di una commistione di elementi arcadici e  romanzeschi: da un lato pastori e pastorelle si muovono su uno sfondo agreste dall’altro si assiste  a cruente battaglie, torri atterrate da provvidenziali lampi che liberano il protagonista da una  prigionia decennale, tenzoni amorose che sfociano in provvidenziali matrimoni da classico lieto  fine. Il tutto sostenuto da un tessuto musicale estremamente brillante che tiene conto dello stile  musicale in voga nella Venezia dell’epoca non trascurando l’inserimento di elementi tipici  dell’opera napoletana in una commistione che si consoliderà nel corso della seconda metà del  Settecento.

A dirigere l’orchestra del Conservatorio sarà il maestro Massimiliano Carlini mentre la regia  è affidata a Cesare Scarton.

Pubblicato: 07/05/2022
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